L’AQUILA – Dopo aver accarezzato sogni di vittoria di prestigio, L’Aquila becca due gol in tre minuti e cade in casa contro la capolista Carpi, uscendo dalla zona play off del girone B di Seconda Divisione, suo obiettivo stagionale.

Partita ad alta tensione quella con i carpigiani, squadra non spettacolosa, ma molto solida, e con alcune individualità di spicco. Ciononostante, a causa anche di una condotta non certo arrembante dei primi della classe, il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, con i rossoblù, sospinti da un Potenza con l’argento vivo addosso, che hanno giocato quasi alla pari contro Giglio e soci.

Poche occasioni da una parte e dall’altra, tante le battaglie, con un gioco molto fisico che non ha certo aiutato lo spettacolo. Alle prese con un avversario di livello, i meccanismi del centrocampo a quattro aquilano sono apparsi ancora da registrare, il che comincia a preoccupare un po’, visto che le giornate scappano via e gli avversari pure.

Alla terza partita, la resa degli acquisti di gennaio, presentati come salvatori della patria, è da valutare ancora insufficiente. Carcione ha condannato capitan Ruscitti alla panchina e ha preso in mano le redini della mediana, mostrando personalità e iniziativa, ma sbaglia tanti, troppi palloni, mentre Stamilla appare l’ombra dell’esterno capace di saltare l’uomo con facilità che si vedeva ai tempi della serie B. Piccioni, poi, è ancora fuori condizione, mentre Franciel era in tribuna per un malanno.

Più movimentata la ripresa. L’Aquila ha sbloccato con un’azione rifinita da Galli e conclusa da Potenza, che ha insaccato con un preciso esterno. Pareva si stessero creando le condizioni per una vittoria di lusso quando i rossoblù si sono impauriti, sfaldandosi, e la caratura della capolista è venuta fuori, completando la rimonta in appena tre minuti.

Ad amareggiare gli animi dei tifosi e della squadra di casa ci sono però anche recriminazioni sulle decisioni dell’arbitro, contestate in entrambe le azioni che hanno portato ai gol.

In occasione del rigore di Di Francia su Giglio, infatti, l’azione sembrava viziata in partenza da un fallo di mano e inoltre l’attaccante si è conquistato la massima punizione con astuzia, il fallo non era netto al 100 per cento. Dubbi anche nella carambola che ha portato al raddoppio.

Dopo l’uno-due da ko, L’Aquila ha comprensibilmente accusato il colpo mentre il Carpi ha messo in ghiaccio la partita, arrivando senza correre più rischi al fischio che gli consente di portarsi a più cinque dalla seconda Carrarese, bloccata dal Chieti.

I rossoblù invece si leccano le ferite e confermano di non essere ancora pronti per diventare grandi e stazionare stabilmente nelle primissime posizioni. Immediata possibilità di riscatto ci sarà nel prossimo turno con l’arrivo ancora al “Fattori” della Villacidrese ultima in classifica. Inutile dire che per riprendersi i play off servirà solo la vittoria, possibilmente convincente.

Da sottolineare alcuni episodi di tensione tra i tifosi ospiti, confinati in tribuna, e quelli locali, soprattutto dopo i gol, per fortuna a stemperare gli animi ci pensa il bel gesto degli ultrà biancorossi, che hanno donato mille euro alla causa dei “colleghi” dei Red Blue Eagles L’Aquila che stanno raccogliendo fondi da tutte le curve d’Italia per la riqualificazione del Parco del sole a Collemaggio.

La cronaca. Al 17’ Carcione scaglia un rasoterra da lunga distanza, ma viene bloccato. Al 23’ ancora Carcione triangola con Potenza e calcia al volo, ma viene contrastato fallosamente: è punizione dal limite, che però non porta sviluppi. Al 30’ sempre lo scatenato Carcione prova un’azione personale ma il sinistro a giro va alto. Il Carpi si presenta al 42’ con una punizione di Perini su cui Bigoni salta con buon tempismo, colpendo di testa, ma indirizzando alto.

Nella ripresa, al 1’ Cioffi di testa fa da torre per Cesca, che da due passi spara alto. All’11 L’Aquila a sorpresa sblocca. Azione di Piccioni, la palla arriva a Galli che serve l’accorrente Potenza che calcia di prima intenzione con l’esterno del piede e buca Bastianoni, facendo letteralmente esplodere il “Fattori”. Al 25’ il Carpi trova subito il pari. Su capovolgimento di fronte la palla arriva a Fabiano che tocca forse con il braccio, Di Francia contrasta Giglio, ma per l’arbitro lo fa fallosamente e viene accordato il penalty, trasformato dallo stesso numero 11 ospite con una fredda conclusione all’incrocio. L’Aquila prova a riordinare le idee ma è in barca. Tre minuti dopo, 29’, una carambola in area con un sospetto fuorigioco e addirittura un fallo di mano di Perini invocato dai difensori fa arrivare la palla sui piedi di Cesca che da centravanti di razza infila ancora Testa. Non succede più niente e il Carpi si porta via i tre punti.

L’Aquila: Testa 6, Cutrupi 6, Prete 5,5, Carcione 5,5 (35’ st Giraldi n.g.), Di Francia 6, Ruggiero 6, Stamilla 5 (40’ st Iadaresta), Onesti 5,5, Galli 5,5, Piccioni W. 5,5 (33’ st Falconieri), Potenza 6,5. All. Bitetto

Carpi: Bastianoni 6, Laurini 6, Bigoni 5,5 (36’ st Casellin n.g.), Perini 6, Cioffi 7, Dascoli 6, Pasciutti 6, Cenetti 6, Cesca 6,5, Fabiano 5,5, Giglio 6,5 (41’ st Poli). All. Sottili

Arbitro: Penno di Nichelino 5,5

Reti: 11’ st Potenza, 26’ st Giglio (rig.), 29’ st Cesca

Note: spettatori 1.200 circa. Calci d’angolo 4-3 per il Carpi. Ammoniti Cenetti, Bigoni, Di Francia, Onesti, Cioffi. Espulsi al 46’ pt Mandrelli e al 48’ st Prete.

NOVANTUNESIMO

I ROSSOBLU’ RECRIMINANO NEL DOPO GARA di Alessia Lombardo

PAGELLE L’AQUILA

Testa 6 Incolpevole su entrambi i gol

Cutrupi 6 Tiene bene la fascia destra con poche ingenuità

Prete 5,5 Bella partita, sia difensiva che offensiva; un voto in meno per l’ingenua espulsione

Carcione 5,5 Gioca tanti palloni, si prende le sue responsabilità, ma sbaglia troppo

35’ st Giraldi n.g.

Di Francia 6 Su entrambi i gol si poteva difendere meglio, arbitro o non arbitro

Ruggiero 6 Come sopra

Stamilla 5 Ancora lento, imballato e poco propositivo. Dovrebbe fare la differenza, la fa in negativo

40’ st Iadaresta

Onesti 5,5 Ci mette la tecnica, ma non la grinta: così non basta

Galli 5,5 Tanta corsa ma poche occasioni, la difesa lo disinnesca bene

Piccioni W. 5,5 Sempre in grossa carenza di condizione

33’ st Falconieri n.g.

Potenza 6,5 Un gol e tanta iniziativa, meno male che non sono riusciti a cederlo

I RISULTATI DELLA 20ª  GIORNATA

Bellaria-Gavorrano 1-0, Carrarese-Chieti 1-1, Celano-Poggibonsi 3-0, Crociati Noceto-Giulianova 3-2, L’Aquila-Carpi 1-2, Prato-Sangiovannese 2-1, San Marino-Fano 2-2, Villacidrese-Giacomense 0-1

CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B

Carpi 46; Carrarese 41; Giacomense 32; Chieti 31; San Marino 30; L’Aquila 29; Prato, Poggibonsi 28; Celano 23; Bellaria 22; Gavorrano, Crociati 21; Sangiovannese 17; Fano 16; Giulianova 14; Villacidrese 8