L’AQUILA – Mentre il presidente Corrado Chiodi afferma di aver “dimenticato il fattaccio di domenica” che gli è capitato alla Tribuna dello stadio ”Arechi” di Salerno, tra insulti e qualche sputo, questa sera si è svolto un consiglio di amministrazione dell’Aquila Calcio per sancire l’ingresso dei tre nuovi soci Stefano Cipriani, Giuseppe Mililli e Antonio Brunamonti, che rileveranno ciascuno il 10 per cento delle quote societarie.

Il Cda ha deciso che i quattro soci di maggioranza, Chiodi (in possesso del 30 per cento), l’amministratore Elio Gizzi (20 per cento),  il vice presidente Massimo Mancini (20 per cento) e Luca Bergamotto, in rappresentanza dei proprietari dell’emittente televisiva Laqtv (20 per cento), ridurrano le loro quote per consegnarle ai tre nuovi soci.

Invece il gruppo di soci di minoranza, che hanno in detenzione tutti assieme un altro 10 per cento, rimarrano nella stessa situazione.

Chiodi, che avrà sempre la maggioranza relativa, Gizzi, Mancini e Bergamotto passeranno al 60 per cento in totale rispetto all’attuale 90 per cento. Allo studio quali potranno essere le proporzioni, da quanto si è appreso a Chiodi il 25 per cento, con gli altri tre che avranno ciascuno il 17 per cento.

Passando ai fatti di Salerno, dove c’è stata una tentata aggresione a Chiodi, il presidente afferma che “per fortuna non sono stato picchiato. Ho già dimenticato tutto e ho messo tutto alle spalle – assicura – L’importante è che siamo riusciti a vincere. L’unico rammarico è che mi aspettavo un comportamento di fair play da un uomo di sport come Claudio Lotito che invece non c’è stato”.

“Posso dire con certezza, visto che ho rivisto la gara grazia alle immagini televisive, che l’arbitro è stato veramente imparziale e non ci ha dato nessun aiuto”, sostiene il pres.

”Sono stati bravi i nostri ragazzi – conclude – a disputare un gran secondo tempo che ha messo in grande difficoltà la Salernitana. Loro si sono impauriti e hanno perso la testa: questa è la spiegazione per i falli che hanno commesso e le due espulsioni subìte. Un plauso a Roberto Colussi che non ha fatto centro, ma è stato determinante nella ripresa”.