TERAMO – Quando due titani vengono a contatto, finiscono inevitabilmente per annullarsi. È quanto accaduto a Teramo e Casertana, che nel big-match di “Piano d’Accio” hanno dato sfoggio a tutte le loro potenzialità, pur senza mai andare a segno e chiudendo così la contesa a reti inviolate.

Un risultato ineccepibile, che ha rispecchiato i valori emersi in campo nel corso dei 90 minuti e che ha di nuovo confermato l’imbattibilità in campionato di un Diavolo saldamente al secondo posto e sempre più consapevole dei propri mezzi. 

Anche perché, impattare con una corazzata come quella campana, reduce da quattro successi di fila e non ancora in vetta solo a causa di una partenza in sordina, non era affatto cosa scontata e solo l’onda d’urto del collettivo ha permesso alla compagine biancorossa di arrestare la marcia trionfale della band di Ugolotti. 

I detrattori potrebbero obiettare che il Teramo è in un periodo di flessione dopo il secondo pareggio consecutivo, ma la realtà è che se una squadra non ha ancora conosciuto il sapore della sconfitta dopo dieci incontri significa che ci si trova di fronte a un rullo compressore, capace di raggiungere con estrema autorità l’obiettivo prefissato a inizio stagione di rientrare tra le prime nove del girone. 

E la vetta? Almeno per ora, il Cosenza non sembra proprio intenzionato a privarsene, ma non è escluso che quando i “tenori” Dimas e Petrella ritroveranno la forma migliore, la truppa di Vivarini non possa anche tentare l’assalto ad una posizione tanto prestigiosa.