CHIETI – Carattere. Proprio grazie a questa peculiarietà, da sempre tratto distintivo della filosofia del tecnico Pino Di Meo, il Chieti è riuscito nell’impresa di sbancare Sorrento al culmine di una rimonta concretizzatasi allo scadere con il 2-1 decisivo griffato Rossi.
Ebbene sì, Alessandro Rossi. Inedito eroe di giornata, che in terra campana ha avuto e colto senza esitazioni la ghiotta opportunità di potersi ritagliare un ruolo da protagonista in questa squadra, dopo due stagioni vissute all’ombra dei vari Fiore, Del Pinto, Gammone, Mungo e De Sousa.
Ma dalla rigenerante vittoria di Sorrento è emersa anche un’altra lieta sorpresa, ovvero la ritrovata vena realizzativa di Antonio Gaeta, il cui primo sigillo con la casacca neroverde, valso il momentaneo pareggio, era atteso con trepidazione da società, tifosi e, soprattutto, tecnico.
Già, perché da oggi mister Di Meo può finalmente dormire sonni più tranquilli, conscio della determinazione di un gruppo ritrovato e del peso specifico di un attacco sbloccatosi in tutti i suoi elementi, oltre che della forza di un centrocampo che sembra esprimersi al meglio grazie al rispolverato 4-2-3-1.
Insomma, a poco a poco il Chieti sta assumendo una fisionomia sempre più definita: per intenderci, quella identità di modulo e di gioco imprescindibile per portare a termine risultati importanti.
Ora non resta che attendere la prossima gara interna con il Tuttocuoio, dalla quale dovranno necessariamente scaturire tre punti, utili alla formazione teatina per risalire una classifica che al momento non appare ancora del tutto rassicurante. Danilo Rosone






