L’AQUILA – Sono stati assolti gli undci ultras (8 aquilani e 2 pescaresi e un chietino) nel febbraio del 2003 parteciparono ai disordini scoppiati durante il derby L’Aquila-Pescara.

Dopo nove anni si è giunti al giudizio d’appello nel corso del quale l’udienza è stata incentrata sul capo centrale d’imputazione, il reato di invasione di campo, previsto dalla legge 401 del 1989.

Davanti al giudice erano finiti gli aquilani Marco Pellerucci, Carlo Cicino, Paolo Tinari, Alain Zuccon, Giovan Battista Capannolo, Maurizio Di Gregorio e Fabio Ambrogi e i pescaresi Marco Casimiri, Samuel Scotto Di Cesare e il chietino Eros Domenicucci, tutti di un’età compresa tra i 26 e i 42 anni.

In appello, dunque, è stata ribaltata la sentenza di condanna emessa nel primo grado di giudizio, così come richiesto dagli avvocati Fabio Alessandroni e Fabrizio Fiore.

Altre persone finirono sotto processo ma per reati minori, come non aver fornito le generalità agli organi di polizia.

La partita, per la cronaca, finì 4-2 per il Pescara