L’AQUILA – “Voglio entrare nella storia dell’Aquila Calcio. I playoff di Prima Divisione sono un sogno per noi e per i tifosi, vediamo di conquistarli”.

Giovanni Pagliari ha così tanta voglia di imporsi che si è scordato di essere già entrato, a pieno titolo, nella storia della squadra di calcio più importante del capoluogo abruzzese, conquistando, dopo averle suonate a Chieti e Teramo, il ritorno nella vecchia C1 dopo 13 anni dopo il trionfo al ‘Partenio’ di Avellino, via 0-0 (vincente grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare), contro l’Acireale.

Il mister dei rossoblù guarda alla gara interna di domenica contro il Barletta con fiducia, tenendo conto della grande prova contro il Grosseto in terra toscana che però non è bastata ad evitare all’Aquila Calcio una sanguinosa sconfitta per uno a zero, dopo un rigore sbagliato da Claudio De Sousa) e diverse palle gol gettate alle ortiche, clamorose quelle firmate ancora da De Sousa.

“Di Grosseto mi tengo la splendida prestazione, abbiamo comandato per larghi tratti, è mancato solo il gol”, dice Pagliari ad AbruzzoWeb.

Quindi niente drammi, anche se a dieci giornate dalla fine c’è da brandire il coltello con ancora più rabbia.

“Sarà importante vincere col Barletta e fare lo stesso con la Paganese domenica prossima – conclude il mister – per sterzare una volta per tutte e sentirci ancora più forti nelle giornate successive. Il gruppo c’è, è forte, ha fiducia ed entusiasmo. Ora buttiamola dentro”.