L’AQUILA – “Il Poggiobarisciano potrebbe tornare ad avere un campo su cui allenarsi e giocare già dai primi di febbraio, a Barisciano. Tempo permettendo, potremmo ultimare la messa in opera del manto erboso entro il prossimo 20 gennaio”.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb Francesco Di Paolo, sindaco del paese aquilano che batte sul tempo il comune di Poggio Picenze e il collega Nicola Menna, che invece non riuscirà a ultimare i lavori prima della prossima primavera, a causa di lungaggini burocratiche. Scelte diverse anche per quanto riguarda la superficie, erba sintetica a Barisciano, naturale a Poggio.
Buone notizie insomma per la squadra azzurrogranata, prima nel girone C di Prima Categoria e nomade da troppo tempo ormai, in attesa della sistemazione dei due campi di calcio, ridotti ai minimi termini dopo aver ospitato le tendopoli nell’immediato dopo sisma.
Dallo scorso agosto gli allenamenti della truppa di mister Armando Rainaldi si alternano sui campi sportivi del circondario aquilano: Fossa, San Gregorio, San Demetrio e Ocre. Stessa sorte per il settore giovanile. Sedute nella palestra di Barisciano e partite in casa sul campo di Navelli per le categorie Allievi e Giovanissimi e su quello di San Gregorio per la Juniores.
“I lavori sono a buon punto, il fondo è stato ultimato – rassicura Di Paolo sul ‘suo’ impianto – Ora bisognerà stendere il sintetico, ma per poterlo fare abbiamo bisogno di temperature che lo consentano, possibilmente non sotto lo zero”.
Ammonta a 380 mila euro l’importo totale dei lavori, di cui 150 mila circa provenienti dall’Ordinanza della presidenza del Consiglio per il ripristino delle aree di accoglienza. Soldi spesi per il manto, la rimessa a punto del terreno, l’illuminazione e gli spogliatoi.
Un campo in erba naturale per Poggio Picenze, invece, che non sarà pronto prima della prossima primavera, come specifica il sindaco Menna. “I tempi burocratici per poterci assicurare i 77 mila euro di fondi del decreto di palazzo Chigi sono stati un po’ lunghi – ammette – perché abbiamo dovuto stilare un quadro economico preciso, dopo il sopralluogo dell’Ufficio del territorio. Sono lavori che non possono essere fatti a caso”.
“Altro tempo è stato perso, purtroppo – prosegue – per le difficoltà riscontrate dopo la rimozione dello strato di pozzolana al di sotto del quale c’era terra troppo dura che non avrebbe assorbito acqua. La società ha dovuto, quindi, rimuovere anche quello e stendere un nuovo terreno vegetale. Poi è arrivato l’inverno e non è stato più possibile seminare il prato con queste temperature”.
“È in corso la gara per l’appalto dei lavori entro la prossima primavera la squadra potrà tornare sul campo”, conclude.



