L’AQUILA – Ingiurie alla tifoseria avversaria con pesanti allusioni al terremoto aquilano e l’aggressione con lancio di petardi al medico sociale della squadra, l’assessore provinciale Guido Liris.
È lo spiacevole episodio accaduto ieri pomeriggio sul campo di Lecce dei Marsi nella partita-spareggio con il Pianola Calcio, incontro decisivo per la permanenza nel campionato di prima Categoria.
Una partita senza esclusione di colpi, è il caso di dirlo, con la compagine aquilana che si è imposta in trasferta con il risultato di 2-1.
“Non sono mancati scontri in campo (2 espulsi) – si legge in una nota della società sportiva aquilana – e fuori del campo con la tifoseria locale che si è distinta in negativo con provocazioni ingiuriose durante tutti i 90 minuti e con allusioni pesanti al terremoto che ha colpito il territorio aquilano 4 anni fa”.
A farne le spese in particolar modo è stato il medico sociale del Pianola e assessore provinciale Guido Quintino Liris bersaglio di lancio di oggetti, di petardi e di offese irripetibili tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, con la reale possibilità da parte della squadra del Pianola di lasciare il campo di calcio prima del tempo, in segno di rifiuto del comportamento antisportivo di cui era oggetto.
Ma il match è proseguito e i ragazzi aquilani non si sono fatti intimidire portando a casa un successo che vale una stagione.
La società del Pianola contando in grossa parte su atleti del posto in pochi anni è passata dalla terza categoria alla prima categoria, a testimonianza di come una gestione sobria e corretta di un ambiente possa portare nel tempo risultati e soddisfazioni. I festeggiamenti sono andati avanti per tutta la notte.





