L’AQUILA – Un incontro, organizzato dalla Figc per fare il punto sull’applicazione delle regole e in particolare sulla nuova interpretazione del fuorigioco, si è svolto questa mattina a Coverciano.
Presenti il presidente della Figc Giancarlo Abete, del direttore generale, Antonello Valentini, del presidente dell’Aia, Marcello Nicchi e del designatore della Can Pro, Stefano Farina.
In platea arbitri, dirigenti, tecnici e capitani della Lega Pro, in particolare per L’Aquila Calcio c’era Massimo Chiodi, fratello del presidente Corrado e invitato permanente nel consiglio d’amministrazione del club.
Le nuove interpretazioni mutano infatti il concetto di fuorigioco passivo: in sostanza, un giocatore in posizione irregolare può essere rimesso in gioco dal tocco di un avversario.
In merito alla nuova regola, Nicchi ha sottolineato: “Ieri abbiamo visto che già si è verificato un caso in cui è la regola stata ben applicata da parte degli arbitri, mentre non è stata ancora capita da chi ne è stato protagonista. Mi è piaciuta la relazione del commissario Stefano Farina per quello che è il senso generale su come si deve andare in campo”.
Secondo il designatore, “è stato un incontro e un confronto leale fra le parti, anche dal punto di vista regolamentare. Questo per avvantaggiare gli arbitri, ma in modo particolare le società che non si trovino poi a pagare dazio per cose che non conoscevano”.






