L’AQUILA – Ci ha provato per tre anni a portarlo in rossoblù, alla fine il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola ce l’ha fatta: Mario Pacilli, originario di Torano (Rieti) ma di origini aquilane, attaccante classe 1987, è ufficialmente un giocatore dell’Aquila Calcio.
Il giocatore ha firmato un biennale.
La presentazione con tanto di firma è avvenuta oggi – presente anche il procuratore di Pacilli, Donato DI Campli, lo stesso dell’ex Pescara Marco Verratti oggi al Paris Saint Germain – nella sede della società del presidente Corrado Chiodi, durante la conferenza stampa a pochi giorni dall’esordio in Lega Pro Unica, domenica in casa contro il Gubbio dell’ex Leo Acori, e alla vigilia della presentazione ufficiale della squadra in piazza San Bernardino (domani, mercoledì 27 agosto dalle ore 20.30).
“Finalmente sono un giocatore dell’Aquila Calcio, non vedevo l’ora di vestire questa maglia”, ha detto Pacilli.
“Devo ammettere che è stato più difficile portare Pacilli all’Aquila che Verratti a Parigi”, ha ammesso Di Campli.
Sempre sul fronte mercato, in rossoblù è in bilico la posizione dell’attaccante Claudio De Sousa, richiesto da diverse squadre, mentre per la punta Saveriano Infantino si profila la messa fuori rosa, come fatto intendere da Di Nicola, “perché si sta comportando in modo scorretto con la società”. Infantino, tornato dalla Torres dove era andato in prestito, starebbe rifiutando altre destinazioni, non essendo, da tempo, nei piani di mister Giovanni Pagliari. In partenza anche Vittorio Triarico.
Nel corso della conferenza, alla presenza di Chiodi, dell’amministratore Fabio Guido Aureli e del nuovo direttore generale Ugo Mastropietro, sono state illustrate le nuove strategie societarie, che comprendono un nuovo ufficio stampa e un nuovo ufficio marketing, oltre a una serie di collaborazioni con le realtà imprenditoriali dell’Aquila e del territorio.
Mastropietro ha spiegato che in società “c’è bisogno di cambiare più di qualcosa dal punto di vista organizzativo”.
“Ogni ufficio – ha detto il gioielliere aquilano, che ha già lavorato in passato con L’Aquila Calcio – occuparsi di un settore specifico. Fino ad oggi, infatti, tutti, per spirito di collaborazione, si occupavano un po’ di tutto”.
Impossibile non parlare della situazione di Elio Gizzi, ex amministratore unico finito agli arresti domiciliari, poi tolti, nell’ambito dell’inchiesta su presunte infiltrazioni del clan camorristico dei Casalesi nella ricostruzione dell’Aquila terremotata, una situazione che aveva messo in difficoltà L’Aquila Calcio per un breve ma intenso periodo, superato però con l’iscrizione alla Lega Pro Unica.
Gizzi nei giorni scorsi in un’intervista al quotidiano Il Centro ha dichiarato,tra l’altro, che dal calcio ha avuto “solo guai”.
“Mi ha fatto molto male essere cacciato dal Consiglio di amministrazione lo scorso 27 giugno, non me lo aspettavo”.
Dal canto suo, Chiodi ha ribadito quanto detto in più occasioni. “A Elio siamo tutti legati, gli vogliamo bene e speriamo che tutto vada per il meglio – le parole del presidente – e poi non dobbiamo dimenticare che ha il 14 per cento delle quote societarie. Purtroppo, la situazione che si è venuta a creare ci ha costretti a delle corse contro il tempo e a rimettere insieme alcuni pezzi”.
Capitolo giovani. La scuola calcio rossoblù è ufficialmente nelle mani di Maurizio Ianni, ex giocatore e allenatore dell’Aquila Calcio, ed entra così a far parte dell’universo Cus-Juventus National Academy, di cui da tre anni responsabile del progetto lo stesso Ianni.
Novità anche per gli abbonati, con delle offerte legate alla collaborazione con la società Aterno Power Gas. Previsti sconti ed agevolazioni in bolletta per chi è in possesso della tessera rossoblù.






