dal nostro inviato
BOLOGNA – Ci sono serate che profumano di storia e che, oltre per il risultato che viene centrato, il passaggio dell’Aquila Calcio al terzo turno eliminatorio di Coppa Italia, domenica prossima contro l’Empoli, contano anche per il prestigio e lo spirito.
L’Aquila ha battuto in 120 minuti il Bologna, lo “squadrone che tremare il mondo fa” di tanti Scudetti, e lo ha fatto nel glorioso stadio “Dall’Ara”, dove si sono giocati anche i Mondiali, davanti a 10 mila spettatori, 300 dei quali a tifare per 90 minuti il rossoblù abruzzese che sfidava per la prima volta quello emiliano.
Una prestazione eccezionale dell’Aquila, che ha dominato la partita nella sua parte iniziale e nella coda, subendo un avversario che fino a pochi mesi fa era in serie A solo nella parte centrale del match, quando gli undici iniziali si erano un po’ spompati dopo oltre un’ora di corsa e qualità.
Ma è bastato cambiare tre pedine inserendo i ragazzini terribili e l’inerzia si è spostata di nuovo dalla parte della squadra ospite, che avrebbe potuto vincere in 90 minuti e lo ha fatto in 120, meritando il successo dopo aver centrato un palo e aver mancato la rete in un paio di occasione solo grazie a un grande Coppola tra i pali.
Di Perna, due partite e due gol in Coppa, e De Sousa, partito dalla panchina per una lieve distorsione e poi risultato decisivo, le reti aquilane. In mezzo il pari felsineo di Giannone, sostanzialmente immeritato.
Una soddisfazione doppia per il centrale Andrea Zaffagnini, bolognese doc e schierato capitano per giocare nel suo stadio e uscirne a braccia alzate.
Era tra l’altro il primo incontro in competizioni ufficiali tra Bologna e L’Aquila, e il capitano felsineo, Archimede Morleo, ha consegnato una maglia rossoblù al capitano di giornata Zaffagnini.
Un omaggio della società emiliana al club abruzzese che, secondo quanto tramandato, ha scelto i propri colori grazie al bolognese Rusconi, radiologo all’ospedale San Salvatore e portiere nonché dirigente sportivo nel capoluogo.
L’avventura in Coppa prosegue e chissà dove porterà, restano tante buone sensazioni in vista del prossimo campionato di Lega Pro di Corapi e compagni.
Proprio il mini-mediano è stato il migliore in campo, onnipresente in fase di contrasto e sempre pronto a dispensare qualità fino al 103’ con l’assist decisivo.
Ma vanno rimarcate altre prove individuali come quella di Mancini, che ha fatto a fette la difesa avversaria e poi si è messo a fare il terzino sullo scatenato Morleo, fermandolo in tutte le occasioni tranne in un paio, in quel caso è arrivato il pareggio, prima di uscire tra gli applausi.
E anche il ‘marcantonio’ difensivo Maccarrone ha sciorinato un’ottima prestazione, sempre puntuale nelle chiusure e in alcuni casi anche lucido per uscire palla al piede: capitan Pomante può recuperare la forma in tutta tranquillità.
“Calcio d’agosto” ha premesso subito il tecnico Giovanni Pagliari, pur soddisfattissimo di aver vinto da tecnico in uno stadio in cui da allenatore aveva perso due volte, e tale è. “Abbiamo meritato, un primo tempo strepitoso in cui solo Coppola ci ha impedito di raddoppiare”.
Bisognerà onorare l’impegno a Empoli e poi concentrarsi per l’esordio in campionato con il Gubbio, “ora torniamo con i piedi per terra”, getta acqua sul fuoco l’allenatore, che pure gioisce.
Dove può migliorare L’Aquila, dopo una serata così? Qualche pedina aggiuntiva tra gli esterni difensivi non guasterebbe per quanto visto in due partite, c’è da scoprire l’attaccante Balsas e poi c’è il nome del jolly Mario Pacili che stuzzica, “Di Nicola ci ha abituato al fermento finale, vedremo”, apre il presidente Corrado Chiodi, piombato al Dall’Ara dopo aver superato un problema familiare per vedere i suoi trionfare, “che grande soddisfazione, sapevamo di avere buoni presupposti ma non così”.
“Abbiamo regalato il primo tempo in cui non si è visto nulla – ha detto il tecnico bolognese Diego Lopez – All’Aquila bisogna fare i complimenti perché ha fatto una bella partita ed è arrivata diverse volte in porta, noi nella ripresa abbiamo pareggiato ma non abbiamo combinato granché”.
La differenza è tutta qui e il pubblico del “Dall’Ara” lo ha riconosciuto, subissando di fischi i propri beniamini e regalando la standing ovation all’Aquila al momento di uscire dal campo.
La cronaca. Si comincia e c’è subito un clamoroso palo dell’Aquila al 5′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo respinto dalla difesa il numero 5 Maccarrone, uno dei migliori in campo, gira al volo a Coppola battuto ma centra il montante.
Al 9′ L’Aquila ancora pericolosa con una deviazione di testa di Perpetuini su centro teso di Corapi, ma la palla esce.
Al 14′ L’Aquila va in vantaggio al Dall’Ara. Corapi apre lo spazio per Mancini che lancia Perna, Garics interviene malamente e libera il numero 9 abruzzese, che insacca al volo. Esplode la gioia della pattuglia di 300 tifosi del settore ospite.
Non è finita. Al 17′ L’Aquila va vicina al secondo gol con Del Pinto. Pescato in profondità su rimessa laterale, Perna appoggia a Corapi che serve l’accorrente numero 8 dalla parte opposta, Del Pinto prova a piazzarla di testa sul secondo palo ma Coppola è prodigioso nel volo plastico e mette in corner.
Al 19′ anche il Bologna prova a rispondere e si fa pericoloso con una rovesciata volante dell’atteso Cacia, ma la palla esce.
Al 36′ nuovo attacco dei felsinei con una bella girata di Pasi, Zandrini blocca in due tempi evitando il tap in di Cacia.
Due minuti e una nuova occasione per L’Aquila: un bel tiro di Sandomenico viene rimpallato da Ferrari dentro l’area.
I rossoblù in maglia bianca sono scatenati. È il 43′ quando Del Pinto riconquista palla e serve Sandomenico, l’esterno prova un tiro da appena fuori l’area che sfiora l’incrocio dei pali.
Finisce il primo tempo, bordate di fischi dalla curva Nord “Bulgarelli” per la prestazione del Bologna non all’altezza del suo blasone.
L’inizio della ripresa è ancora di marca aquilana. Al 3′ iniziativa di Sandomenico che conclude un’azione insistita in area bolognese ma il suo diagonale va alto.
La squadra di Lopez comincia a premere, e gli undici aquilani cominciano ad accusare un po’ di stanchezza. Al 13′ un ottimo recupero difensivo di Zaffagnini su Laribi lanciato tutto solo evita il peggio.
Al 17′ un diagonale di Sandomenico dopo la ‘solita’ discesa di Mancini viene bloccato da Coppola in due tempi.
Al 24′ arriva il pareggio del Bologna con Giannone, entrato da appena 6 minuti, che devia in porta al volo una girata di un compagno infilando Zandrini, dopo un’iniziativa nata grazie a una discesa di Morleo che per la prima volta ha superato Mancini, che si è sacrificato anche nel ruolo di terzino oltre a condurre le daneze in avanti.
Sempre Giannone va al tiro al 25′ dopo un errore di Mancini, Zandrini blocca il rasoterra. Pagliari capisce che è ora di cambiare per non subire troppo e fa uscire in rapida successione proprio Mancini e Perna.
Al minuto 29 Pasi scalda i guanti a Zandrini con un gran tiro dalla distanza, plastico il volo che sventa. Ma la gara pian piano si riequilibra e l’inerzia torna in mano ai ragazzi di Pagliari.
Anche i sostituti mettono in ambasce la difesa emiliana. È il 36′, Zappacosta serve De Francesco, che rientra e tira, ma la sua conclusione viene rimpallata.
Stesso copione al 43’, azione tra Zappacosta, De Francesco e De Sousa, il tiro viene respinto in corner.
Al 44′ ancora L’Aquila con De Francesco da fuori area, ma Coppola devia. E poi arriva il fischio finale, si va ai tempi supplementari con un Bologna in visibile difficoltà negli ultimi minuti.
Nell’overtime, al 7′ si fa viva la squadra di casa con un’azione personale di Pasi conclusa da uno slalom in area e un debole diagonale bloccato da Zandrini.
All’8′ un nuovo tiro da fuori di Zappacosta va sopra la traversa ma è un giro di lancette più tardi che L’Aquila si mangia le mani: Del Pinto spara a lato chiudendo troppo l’angolo dopo essersi trovato solo appena fuori l’area piccola, nella stessa posizione dove ha sbagliato in volo di testa nel primo tempo.
Qualcuno comincia a pensare ai calci di rigore e invece al 13′ arriva il fragoroso raddoppio dell’Aquila. De Francesco apre per Corapi, l’inesauribile mediano serve De Sousa che insacca ancora su Garics, responsabile in entrambe le reti aquilane.
Per Pagliari e per i 300 è un tripudio, c’è ancora tutto un tempo da 15 minuti da giocare ma i felsinei sembrano non averne più.
Già alla ripresa del gioco (14′) Bologna pericoloso con Laribi che centra per Bentancourt, il neo entrato salta Zandrini ma spara sulla rete esterna, sospiro di sollievo.
Finisce il primo tempo supplementare e le due squadre si scambiano il campo. Al 1′ ci prova subito Laribi dalla distanza, rasoterra a fil di palo dai 20 metri.
Al 10′ con un diagonale un po’ forzato De Sousa per poco non trova l’impresa, ma la conclusione va poco fuori al termine di una bella azione di Zappacosta.
Il Bologna si fa sempre più velleitario e il fischio dell’arbitro suggella l’impresa: L’Aquila batte Bologna 2-1.
Bologna: Coppola, Garics, Ferrari, Oikonomou, Morleo, Casarini, Matuzalem (24’ st Djokovic), Laribi, Troianiello (18’ st Giannone), Cacia (5’ pts Bentancourt), Pasi. All. Lopez
L’Aquila: Zandrini, Pedrelli, Ligorio, Perpetuini, Maccarone, Zaffagnini, Corapi, Del Pinto, Perna (34’ st De Francesco), Mancini (24’ st Zappacosta), Sandomenico (18’ st De Sousa). All. Pagliari
Arbitro: Minelli di Varese
Reti: 14′ pt Perna, 24′ st Giannone, 13′ pts De Sousa
Note: spettatori 9.905. Ammoniti Cacia, Ferrari, Zappacosta






