L’AQUILA – “Questa piazza ha uno stimolo non indifferente che è quello del riscatto per quanto successo il 6 aprile 2009. E una sfida dura ma credo nel mio lavoro”.

Si è presentato così il nuovo allenatore dell’Aquila Calcio, Nunzio Zavettieri, nel vernissage presso la sede al Complesso Panorama, in vista del primo allenamento che dirigerà domani.

Poco meno di un anno di contratto, fino a giugno per conoscersi ed eventualmente rinnovare. Un esordio al cardiopalma per lui, che dovrà misurarsi subito con la cugina abruzzese nonché capolista, il Teramo.

“Per capire la squadra ho bisogno di tempo ma entro sabato avrò le idee più chiare per il derby”, ha assicurato.

Il nuovo tecnico è parso conscio di quello che dovrà essere il suo compito, rialzare una squadra che ha cominciato il torneo con una sconfitta e cinque pareggi.

“Voglio che la città torni a essere orgogliosa della squadra di calcio più importante che ha”.

Zavettieri, che l’anno scorso ha allenato il Bari con Roberto Alberti, si è detto un grandissimo appassionato di calcio al di là del suo ruolo di allenatore e ha confessato di aver visto “numerosissime partite, anche del girone dell’Aquila”.

Un modello diverso dal sanguigno Giovanni Pagliari, che faceva della grinta e della compattezza la priorità assoluta.

“Non vedremo più ripartenze, il nuovo allenatore punterà a imporre il suo gioco, sia in casa che in trasferta – ha detto il responsabile dell’area tecnica, Ercole Di Nicola – Quando ho avuto il primo colloquio con lui mi sono convinto subito della bontà di questa scelta”.