L’AQUILA –  C’era tanto Abruzzo ieri sera al “Santiago Bernabeu” di Madrid per supportare la Juventus di Massimiliano Allegri – ex calciatore del Pescara – che grazie al pareggio, 1-1 (2-1 per gli italiani all’andata), contro i Galacticos guidati da Carlo Ancelotti, ha conquistato la finale di Champions League del prossimo 6 giugno a Berlino, (lì l’Italia di Marcello Lippi si laureò campione del Mondo nel 2006 battendo ai rigori la Francia di Raymond Domenech, i “supersiti” nove anni dopo sono Andrea Pirlo, Andrea Barzagli e Gigi Buffon) affronterà lo stratosferico Barcellona di Luis Enrique.

In gol per le Merengues il solito Cristiano Ronaldo, pareggio dell’ex Alvaro Morata, autori di due dei tre gol dell’andata allo Stadium di Torino (il gol vittoria lo ha realizzato Carlos Tevez). Ora la Juventus dovrà vedersela contro gli stellari Messi, Suarez e Neymar, che hanno liquidato il Bayern Monaco nel doppio confronto pur uscendo sconfitti dall’Allianz Arena (3-0 all’andata per i blaugrana spagnoli, 3-2 per i bavaresi al ritorno).

Tra i circa 5 mila tifosi bianconeri in mezzo agli 80 mila e passa di Madrid, anche diversi soci dello Juventus Club Doc dell’Aquila intitolato a Giovanni Compagni, giovane aquilano tifosissimo della Vecchia Signora rimasto vittima del sisma che colpì L’Aquila e diversi altri luoghi della provincia e del resto d’Abruzzo, provocando 309 morti e migliaia di feriti.

Presenti, tra gli altri, Mauro Marchetti, capo di Gabinetto del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

Proprio il primo cittadino aquilano, che è di fede interista, ha voluto omaggiare i “nemici” bianconeri: “Non sono juventino, ma stasera sono felice. Per il calcio italiano, per l’Italia ed anche per la Juve, che ha dimostrato di essere una grande squadra. Adesso…..fermare Messi”, le parole di Cialente, che ha un fratello, Davide, innamorato della prima squadra di Torino per numero di trofei.

Tanti tifosi in giro per le città abruzzesi hanno celebrato una finale che mancava a Madama dal 2003, anno della sconfitta ai rigori contro il Milan di, guarda caso, quel Carlo Ancelotti – che di Champions ne ha vinte 3 due col Milan e una lo scorso anno col Real, la “Decima” della storia dei Blancos di Spagna – eliminato ieri sera.

Nel capoluogo d’Abruzzo invaso dai primi alpini arrivati per l’Adunata nazionale, in mezzo a una marea di bandiere tricolori, in parecchi hanno indossato la maglia bianconera.

Nel “covo” del club aquilano, il risto-pub Arnold’s, si è sofferto e festeggiato in maniera particolarmente rumorosa. Roberto Santilli