CHIETI – “Il video? Io l’ho visto mezz’ora fa e non volevo nemmeno commentare. Mi pare che ci sia un clima da caccia alle streghe”.

Morgan De Sanctis, portiere del Napoli originario di Guardiagrele (Chieti), reagisce così a chi domanda spiegazioni sul video che circola in rete da alcuni giorni e che lo ritrae, apparentemente spazientito, dopo il gol del 4-1 di Cavani in Napoli-Lecce, poi finita 4-2.

Nessun comportamento sospetto, assicura De Sanctis, seccato anche per l’interpretazione che nel video stesso viene data, attraverso una serie di domande, al suo atteggiamento: quello di uno scommettitore che vede sfumare l’esito di una somma gol pari o di una vittoria con due gol di scarto.

“Invito la persona che ha messo il video e fatto quelle domande a venire a Castelvolturno da me che gli spiego direttamente io. Venivamo da tre pareggi, vincevamo 3-1 e abbiamo più volte rischiato di subire il 3-2”, spiega.

“Ero scocciato? Questa è una vostra interpretazione. Ma di che cosa parliamo? Mi trovo in una situazione di imbarazzo. Il mio era solo un gesto liberatorio, chi mi conosce sa che io gioisco solo negli spogliatoi privatamente”, aggiunge.

“A Lucarelli – prosegue l’ex portiere del Pescara, chiarendo un altro passaggio sospetto – avevo solo chiesto quanto mancasse alla fine della partita”.

Intanto, nessuna presa di posizione ufficiale sulla vicenda è arrivata da parte del Napoli.

Tuttavia, da fonti vicine alla società, si sottolinea come De Sanctis fosse innervosito dall’andamento di una partita che il Napoli non riusciva a chiudere e che, dunque, la reazione fosse da ricondurre a un gesto di liberazione per un gol che, a pochi minuti dalla fine, dava di fatto i tre punti agli azzurri.

È per lo stesso motivo, si fa notare ufficiosamente, che De Sanctis chiede a Lucarelli quanti minuti mancano alla fine dell’incontro.

Infine, nessun flusso anomalo di scommesse c’è stato su Napoli-Lecce, secondo quanto apprende Agipronews, né sul totalizzatore nazionale, cui sono collegati tutti i concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato, né verso il bookmaker austriaco SkySport365.

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