L’AQUILA – Scende la qualità della vita in tutte le province abruzzesi. I sondaggi e le statistiche del quotidiano economico ,  Il sole 24 ore, non lasciano scampo alla regione, già martoriata nel 2009 dal terremoto  che ha devastato il capoluogo e altri Comuni.  La prima provincia abruzzese, sulle 107 italiane, è L’Aquila  che si posiziona al 62° posto rispetto al 49° occupato lo scorso anno.  Dal quotidiano della Confindustria  emerge un dato significante per la provincia aquilana, soprattutto per L’Aquila, nonostante le mille difficoltà legate al post sisma. Brutto scivolone per la provincia di Teramo che perde 14 posizioni rispetto allo scorso anno, dal 59° al 73° posto,  ben 14 posizioni in meno. 

Non va bene nemmeno a quella di Chieti che “conquista” il 75° posto, dopo che nel 2009 si era collocata al numero  54. Tra le quattro province abruzzesi è proprio Chieti a perdere più posizioni. La “maglia nera” dell’Abruzzo è la provincia di Pescara che ottiene” il 79° posto.  Una caduta libera che si arresta a soli 38 posizioni dall’ultima posizione nazionale occupata da Napoli.

L’ultimo posto in Abruzzo per la qualità della vita nella provincia di Pescara non è passata inosservata. 

Questa mattina è arrivato il commento del  capogruppo del Pd alla Provincia Antonello Linari:  “La provincia di Pescara mai così in basso. Il capoluogo adriatico e i suoi Comuni continuano a subire duri colpi sotto tutti i fronti e, a conferma di ciò, è arrivato anche il rapporto sulla qualità della vita”.  Sul banco degli imputati è salito il presidente della Provincia Guerino Testa: “Mentre il presidente inaugura mercatini di Natale, Pescara è il fanalino di coda dell’Abruzzo. Pescara è entrata ufficialmente a far parte delle province del Sud, la maggior parte delle quali occupano gli ultimi posti della classifica.

I parametri presi in considerazione, ovvero ambiente, lavoro, popolazione, servizi finanziari e scolastici, dimostrano che l’amministrazione provinciale non ha un piano strategico teso a rilanciare l’efficienza dei servizi sul nostro territorio”. Il consigliere provinciale del Pd Antonio Di Marca:

“È evidente che la regione è amministrata da un presidente teramano e che, quindi, la provincia di Pescara non rientra fra le priorità della sua agenda politica. La qualità della vita di un territorio si legge anche nella progettualità innovativa, attuabile solo attraverso leggi regionali che esaltino le eccellenze del tessuto socio-economico. Pescara non può e non deve retrocedere, nè rispetto alle altre province abruzzesi, nè rispetto al resto d’Italia”.