L’AQUILA – Bye bye Perdonanza Celestiniana, “L’arte dei pizzaiuoli napoletani”, come diffuso dall’Ansa nazionale, sarà l’unica candidatura Italiana nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco per il 2016.
Lo ha deciso all’unanimità la Commissione nazionale italiana per l’Unesco su proposta del ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dell’Economia.
Una mazzata sulle speranze della Perdonanza Celestiniana, l’annuale Giubileo, antesignano di quello del Vaticano, che da 722 anni si celebra all’Aquila per volere di Papa Celestino V.
Il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, dalla rete sociale di Facebook., ha accusato l’Ansa: “La notizia battuta è falsa e incompleta. La Perdonanza sarà a Parigi. La battaglia continua, ma questa volta la seguiremo passo passo, soprattutto affiancando la distratta Ambasciatrice italiana presso l’Unesco”.
Peccato che sia stato subito smentito dal ministro Maurizio Martina. La pizza è stata scelta perché “rappresenta l’Italia in tutto il mondo”, un’indicazione sicuramente più “pop” rispetto a un’entità di straordinario valore ma meno nota e molto più di nicchia come quella aquilana. “Proseguiamo a valorizzare il made in Italy dopo il grande successo di Expo”, ha commentato sull’argomento il titolare delle Politiche agricole.
Così il Giubileo aquilano scivola, ben che vada, al 2017, dopo aver perso una chance, forse irripetibile, di conquistare nel 2015 l’agognato riconoscimento che secondo i promotori avrebbe potuto portare un incremento turistico dell’80%.
Da anni si diceva che l’inserimento della Perdonanza nella preziosa listona Unesco fosse solo una formalità.
Ma a fine novembre, in Namibia, nella decima sessione del Comitato intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale, la doccia fredda: la delegazione italiana è stata invitata a ripresentare un nuovo dossier.
“Forniremo le integrazioni necessarie e sicuramente otteremo il riconoscimento il prossimo anno”, assicurava il presidente del Comitato promotore Walter Capezzali.
“Il Mibact conferma la Perdonanza quale unica candidatura italiana anche per 2016 al riconoscimento come bene immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco”, il proclama del sindaco Cialente.
Macché. Quando è cominciata a circolare l’ipotesi di una candidatura come la pizza, un simbolo italiano nel mondo, con quasi 1 milione di firme raccolte da una petizione sotto l’hashtag #pizzaunesco, con una vera e propria “lobby della Margherita”, si è capito che quelle parole se le sarebbe portate via il vento. Alberto Orsini
PUGLISI, ”UNESCO PUO’ ACCETTARE DUE CANDIDATURE”
Per il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi, però, come riportato da NewsTown, la Perdonanza Celestiniana, in realtà, è ancora in corsa.
“L’arte de pizzaiuoli napoletani è la candidatura ufficiale avanzata per il 2017. Tuttavia, si è deciso di inoltrare una seconda candidatura, nel caso in cui l’Unesco decida di accettarne due invece che una. Eventualità nient’affatto remota”, le parole di Puglisi.



