L’AQUILA – Il consiglio di amministrazione della Banca popolare dell’Emilia Romagna, che dal 2013 ha assorbito la cassa di Risparmio dell’Aquila, ha esaminato e approvato i risultati preliminari consolidati di Gruppo al 31 dicembre 2014 e il nuovo piano industriale 2015-2017, destinato a indirizzare l’attività del Gruppo nel prossimo triennio.

L’utile netto complessivo, come si legge in una nota,  è pari a 29,8 milioni di euro (16,1 milioni di euro nel 2013). Un dato “condizionato anche da alcune componenti straordinarie negative contabilizzate, in particolare, nell’ultimo trimestre e da un costo del credito ancora elevato (185 bps) in applicazione di policy conservative nella valutazione del credito ed in coerenza con l’attività di Asset Quality Review”.

Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper, al termine del cda ha commentato: “I risultati preliminari relativi al bilancio 2014 hanno registrato un utile di periodo pari a circa 30 milioni di Euro, da valutare in termini positivi se si considerano l’estrema difficoltà del contesto economico dell’anno appena trascorso e l’impatto di alcune significative componenti negative di natura straordinaria che hanno inciso nel corso dell’anno ed in particolare nell’ultimo trimestre. È bene ricordare che nel 2014 le Autorità di Supervisione europee hanno svolto il severo esame della qualità degli attivi e lo stress test, i cui risultati hanno confermato l’ottimo livello di solidità patrimoniale raggiunto dal Gruppo Bper anche nel confronto con i peers, registrando un significativo surplus di capitale di oltre 630 milioni di euro rispetto ai minimi richiesti. Inoltre, l’esercizio è stato caratterizzato da alcuni importanti eventi quali l’aumento di capitale di 750 milioni di Euro e l’ulteriore accelerazione nella razionalizzazione e semplificazione del Gruppo con l’incorporazione nella Capogruppo di altre tre banche”.