L’AQUILA – “Le affermazioni del leghista Mario Borghezio sono indegne e inqualificabili non solo sul piano politico ma anche umano”.

Antonio Menna, Capogruppo Udc al Consiglio regionale, cosi’ stigmatizza la sortita dell’esponente della Lega Nord.

“Considerare l’Abruzzo terremotato un peso morto per l’Italia, è un’esternazione vergognosa che da’ la misura della grettezza morale di chi l’ha pronunciata poichè implica un contesto di debolezza comprovata dalla realtà, quale quella originata dal tragico terremoto del 6 aprile 2009. Il senso di disprezzo e di spregio che traspare dalle parole di Borghezio nei confronti della nostra regione, aggiunge Antonio Menna, dimostra che per la Lega Nord, la politica è ispirata da principi arcaici e da un’ignoranza connaturata”.

“È inammissibile che un esponente di un partito dell’attuale governo nazionale si permetta di pronunciare simili parole che deturpano il senso del vivere civile e offendono la dignità di una comunità così duramente segnata. Esprimo la mia personale solidarietà e quella del gruppo consiliare Udc all’Abruzzo terremotato, nella speranza che il difficile cammino della ricostruzione sia compiuto nel più breve tempo possibile”.

“Nel contempo ribadisco la gravità delle esternazioni di Borghezio che attestano la totale inaffidabilità politica della Lega Nord, la sua assoluta inadeguatezza di far parte del governo e l’intento mirato di dividere, con la solita spocchia”.

“Chiediamo, pertanto, che il presidente del Consiglio prenda le dovute distanze da simili brutture e che induca l’esponente della Lega Nord a dimettersi dalla sua funzione pubblica di cui si è dimostrato indegno”.