L’AQUILA – Sotto una pioggia scrosciante, nel locale in via della Croce Rossa L’Atelier si è svolto ieri sera un evento nuovo per la città dell’Aquila, il nyotaimori.
Uno gruppo di una decina di femministe, capeggiate da Antonietta Centofanti, si è appostato davanti all’entrata del locale, distribuendo volantini e sfoggiando vassoi con frasi di protesta: “contro il maschilismo che continua a usare le donne” diceva uno, “nude le donne sono belle, è il resto che ci indigna” tuonava un altro.
All’interno, l’atmosfera del locale era tutt’altro che indignata, l’Atelier gremito di gente, uomini e donne hanno aspettato per un’ora che arrivassero le modelle, intrattenendosi in gioiosi aperitivi.
“Oggi a Roma è una giornata terribile – ha detto una dei tre organizzatori dell’evento – potrebbero fare tardi”. Intorno alle 21.30 l’evento tanto atteso e dibattuto ha avuto inizio.
Le due modelle sono uscite dai bagni avvolte in grandi stole giapponesi e protette da tre persone che impedivano alla gente di avvicinarsi, poi hanno raggiunto il bancone. Indossando le culotte e con il seno coperto da due conchiglie si sono stese sui materassini di raso rosso.
Nel giro di poche decine di minuti il loro corpo è stato decorato con fiori e foglie e ricoperto di sushi. Tutti gli occhi erano puntati su di loro, mentre tra i tavoli passavano i camerieri a consegnare piattini con sopra sushi, maki, uramaki e sashimi. Molto spesso le luci rosse del locale, venivano infrante dai flash dei curiosi.
Tra gli ospiti donne e uomini indiscriminatamente, tutti a mangiare sushi e a guardare gli spendidi corpi delle due donne. Qualcuno tentava di spingersi anche oltre, provando a fare solletico alle modelle, ma senza toccarle.
“Non si può mangiare dai corpi delle modelle – aveva detto precedentemente ad AbruzzoWeb un’altra organizzatrice dell’evento – non l’abbiamo mai fatto fare”, ma contro ogni aspettativa, una donna con le bacchette ha preso un pezzo di sushi e ha imboccato il fidanzato, e subito è stata emulata da molte altre persone, fino a quando le due ragazze non sono rimaste coperte solo da foglie e fiori.
Anche i camerieri, nonostante non avrebbero dovuto farlo, hanno iniziato a offrire ai clienti sushi preso direttamente dai corpi. “Hanno cambiato le direttive – si è scusata la ragazza – purtroppo come ha iniziato una persona hanno iniziato tutte le altre e non potevamo fermarli”.
Intorno alle due modelle, oltre ai clienti del locale, orbitavano anche i camerieri e gli organizzatori dell’evento portando loro da bere, cuscini, chiedendo continuamente come andava.
Alla domanda “Ti ha dato fastidio che mangiassero sushi da sopra il tuo corpo?” una modella ha detto di no, un’altra, invece, ha risposto “sì, era la prima volta che mi capitava”.
A sushi finito, la serata è proseguita con vino e canzoni, il titolare del locale, Luca Pace, di gran corsa a causa delle numerose richieste, ha affermato di essere molto soddisfatto “e ci sono anche molte donne!”.





