PESCARA – La censura su internet colpisce il canale YouTube di Scenari economici, blog tra i più seguiti in Italia e fortemente duro nei confronti dell’Unione Europea e della moneta unica, gestito, tra gli altri, da Antonio Maria Rinaldi, economista, docente di Finanza aziendale all’università “D’Annunzio” di Pescara, che AbruzzoWeb.it ha ospitato due volte come relatore per i convegni “Crac Banche” ed “Euro Follia”.

Una censura imposta dalla piattaforma Google e che inizialmente, come ammette lo stesso Rinaldi ai microfoni di ByoBlu.com, “ci ha colpito, visto che non avevampo postato nulla”.

“Tutto il materiale video presente sul canale YouTube riguardava convegni e incontri istituzionali, come quelli al Senato e alla Camera, con personaggi anch’essi istituzionali”, spiega Rinaldi.

“Abbiamo chiesto lumi sulla chiusura – prosegue l’economista – ed abbiamo ricevuto una email ‘preconfezionata’, dunque una risposta standard, nella quale c’è scritto che abbiamo ‘violato il regolamento’, con invito a leggerlo ma sul quale, però, c’è tutto e il contrario di tutto”.

“Poi, però, ci siamo resi conto del motivo che ha portato alla censura – svela quindi Rinaldi – Due giorni prima, infatti, era stato chiuso il blog di Jacques Sapir (francese, uno dei più importanti economisti del mondo, ndr), cui eravamo andati in supporto, dicendogli che avremmo ospitato tutto sul nostro sito. Molto probabilmente, siamo stati puniti per questo”.

Secondo Rinaldi, “ciò dimostra che c’è un clima brutto, pesante. Siamo di fronte a una dittatura mediatica, i cittadini italiani non se ne rendono conto. Sul web, è vero, c’è di tutto e di più, ci sono sicuramente persone che esprimono idee in maniera forzata e noi siamo i primi a chiedere censura in quei casi, ma poi si va contro persone come noi, o come Claudio Messora (blogger di ByoBlu.it) e tanti altri che conducono delle battaglie ben precise e con dei contenuti estremamente validi. Si grida contro un estremismo che non c’è per colpire chi la pensa diversamente, questa è la verità”.

“Violazione del copyright? Assolutamente no – è convinto il docente di Finanza aziendale – il materiale era nostro, in particolare convegni come il ‘Piano B per l’Italia’ cui hanno preso parte personaggi come Luciano Barra Caracciolo, Paolo Savona, Stefano Fassina, Marco Zanni, Giorgia Meloni, Francesco Storace, Alfredo D’Attorre e tanti altri”.

“A questo punto, credo che utilizzeremo un altro mezzo mediatico”, svela poi Rinaldi.

“Non supportando col pensiero dominante – continua – non avendo padroni, siamo nel mirino, ma è una cosa di cui andiamo orgogliosi”.

“C’è un tentativo a livello non solo europeo, ma globale, di controllare la rete che sta diventanto un grosso problema per chi ha dei disegni ‘globalisti’, perché evidentemente la rete sfugge al loro controllo, dunque stanno mettendo in atto delle leggi per imbrigliare, ingabbiare, i cittadini che protestano legittimamente utilizzando, ad esempio, la ‘scusa’ della lotta al terrorismo. La verità è che si vuole reprimere la democrazia e credo che quando ce ne renderemo conto sarà troppo tardi”, commenta infine.