PESCARA – “Appare evidente che i limiti sono relativi alla dotazione e al funzionamento infrastrutturale di media e alta tensione, che con ogni probabilità risentono della loro inadeguatezza, e impianti che da anni ormai non vengono sottoposti a verifiche programmate”.
Così il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, lamentando “la mancanza di pronto e adeguato intervento dell’Enel e il perdurare della situazione di emergenza” dopo il blackout in molti comuni dell’Abruzzo causato dal maltempo.
In una lettera il presidente della Regione chiede un confronto immediato, “sull’urgenza di ripristino delle utenze”, all’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace.
La missiva è indirizzata tra gli altri al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, e al viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti.
“È evidente – dice il governatore – che quanto accaduto descrive qualità e quantità della capacità di reazione alle situazioni di crisi, che un’infrastruttura nazionale quale Enel deve essere capace di gestire, coltivando la dimensione della preparazione, della prefigurazione, della simulazione e della gradazione di reazione a seconda della gravità che si appalesa”.
La situazione di emergenza, secondo D’Alfonso, “comporta danni immediati alla popolazione sia nelle abitazioni private sia nelle strutture socio sanitarie di primo livello, adibite alle emergenze e urgenze, e alle attività commerciali e industriali”.
Il presidente dell’Abruzzo chiede un “confronto immediato per risolvere e riportare alla normalità la situazione con impegno concreto e puntuale, nel rispetto delle procedure di sicurezza che gli interventi richiedono, ma anche con la consapevolezza che i danni e i disagi creati, in corrispondenza delle prevedibili criticità intervenute, vadano risolti tempestivamente con riparazioni e riattivazioni e anche con l’ausilio, lì dove necessario, di strumentazioni di supporto energetico straordinario”.




