PESCARA – “Scusate il ritardo”.

Così era scritto sulle magliette indossate dai biancazzurri nel post gara del “Provinciale” di Trapani, dove il Pescara dopo quattro anni ha potuto festeggiare il ritorno in serie A.

Esattamente 12 mesi dopo quel 9 giugno del 2015 quando, fra pali e traverse, la squadra al “Dall’Ara” di Bologna mancò una promozione a detta di tutti meritata.

Con dodici mesi di ritardo il Pescara è così riuscito a conquistare e a riprendersi quello che aveva in un certo perso in Emilia. E, come un anno fa, sulla panchina del Pescara ieri c’era Massimo Oddo, così come presidente era ed è ancora Daniele Sebastiani. Due figure capaci di riscrivere la storia del Pescara 1936 nell’ottantesimo anno di vita della società abruzzese.

Oddo, campione del mondo nel 2006 (“per me questa promozione vale più del Mondiale”) è stato il primo allenatore pescarese a riportare il Pescara in Serie A.

Daniele Sebastiani l’unico presidente a vincere due campionati di B, fra l’altro a distanza di soli quattro anni. Oddo si aggiunge a quei tecnici che hanno vinto in passato il torneo cadetto: da Antonio Valentin Angelillo a Giancarlo Cadè, per passare a Giovanni Galeone (due volte promosso in A) e Zdenek Zeman.

A Pescara si farà festa per diversi giorni, ma in società si lavora per il futuro.

Si ripartirà con ancora con Oddo allenatore: “Mi piacerebbe. In questo momento non vedo panchina migliore di questa per poter allenare. Spero solo che il presidente non venda tutti”.

Un messaggio raccolto subito dal patron Sebastiani: “Non sarà facile, ma proveremo a trattenere questi ragazzi. Dipendesse da noi, non ci sarebbero problemi”.

Quasi impossibile però pensare di poter rivedere in biancazzurro ‘mister 30 gol’ Gianluca Lapadula. Sul bomber del torneo di B si sta scatenando una vera e propria asta di mercato.

Napoli e Juventus sembrano le più accreditate, ma resta alla finestra il Leicester di Ranieri. Ma non c’è solo Lapadula a far ingolosire le big della massima serie. Hanno grandi estimatori in A anche Gianluca Caprari (Juventus) – che però potrebbe restare ancora un anno in riva all’Adriatico -, Zampano e Vitturini.

Torreira, di proprietà della Sampdoria dovrebbe andare in Liguria, Verre (dell’Udinese) tornare in Friuli. Oddo però ha chiesto al presidente Sebastiani di trattenere almeno Caprari e lo stesso Verre (si cercherà di ottenere un nuovo prestito per lui e Benalì). Fiorillo diventerà il 30 giugno tutto biancazzurro mentre si fanno sempre più alte le possibilità di vedere in biancazzurro il prossimo anno Hugo Campagnaro.

Domani intanto a Pescara ci sarà la festa promozione, con appuntamento in Piazza della Repubblica dalle 21. Prima giro per la città della squadra sul pullman scoperto. Pescara è una città di nuovo nel pallone.