L’AQUILA – Pomeriggio all’Aquila per un centinaio di deputati del Pd e per il segretario Pier Luigi Bersani (nella foto), che dopo l’annuncio della fiducia sulla manovra hanno lasciato la Camera per “dare voce – ha spiegato il segretario – alla gente rimasta senza voce”.
Dopo aver raggiunto in pullman il capoluogo per vedere lo stato dei lavori della ricostruzione e incontrare cittadini e lavoratori, i parlamentari ora stanno visitando la zona rossa, seguiti dai cronisti.
“Questa vicenda – ha affermato Bersani salendo su uno dei tre pullman – è la chiave del berlusconismo: prima il miracolo dell’emergenza raccontato nei Tg, alcune cose fatte e tante no e poi l’abbandono. Noi andiamo a portare solidarietà e ad assicurare l’impegno del Partito democratico”.
IL SEGRETARIO: ”SISMA DELL’AQUILA NON SIA DI SERIE B”
L’AQUILA – “Il terremoto abruzzese non sia di serie ‘B’. La ricostruzione venga affrontata con quelle leggi applicate per gli altri territori”.
Lo ribadisce Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico, nel corso della sua visita all’Aquila.
Il segretario Pd rileva che “questa manovra la pagano tutti, tranne chi ha i soldi” e nel ribadire che “è una delle piu’ ingiuste che io ricordi” sottolinea che “è ingiusta anche nella misura per la ricostruzione dell’Aquila”.
Bersani torna anche ad auspicare “una legge per il terremoto” per l’Aquilano: “Tutti i terremoti – osserva il leader Pd – ne hanno avuto una. Tutti i terremoti hanno avuto una linea finanziaria certa, con un ruolo per ciascuno e non è accettabile che solo L’Aquila non l’abbia ancora”.
“Noi – conclude – non molleremo, rimarremo sul pezzo”.



