L’AQUILA – Inserire tutti i mille dipendenti in mobilità che fanno parte dell’’area del cratere’ nella lista dei 10 mila lavoratori che avranno vecchie “finestre” di uscita e requisiti pensionistici immutati.

Presentare un emendamento a settembre nel quale chiedere che gli operai attualmente in cassa integrazione in attesa di passare alla mobilità e che fanno sempre parte dell’’area del cratere’, possano godere degli stessi benefici.

E poi un altro emendamento per chiedere l’inserimento dell’Aquila nell’’area di crisi industriale’, ”visto che le aziende locali non hanno ancora ricevuto nessuno strumento di sostegno; senza contre il notevole ritardo dell’attuazione della zona franca urbana”.

Sono gli impegni presi dal parlamentare del Pd Giuseppe Berretta, dopo aver incontrato ieri sera Gino Mattuccilli (Fim-Cisl), Alfredo Fegatelli (Fiom-Cgil) e Clara Ciuca (Uilm-Uil). La riunione è stata possibile grazie all’interessamento dell’onorevole Giovanni Lolli.

I sindacati sono preoccupati del fatto che la nuova manovra dei ministri Maurizio Sacconi e Giulio Tremonti ha allungato di un anno l’arrivo della pensione. E così i mille lavoratori in mobilità del territorio aquilano, che a fine dell’anno scade l’ammortizzatore sociale e speravano nell’aggancio alla pensione, per tutto il 2012 resteranno senza assegno di mobilità o di pensione.

La manovra è già entrata in vigore, ma diecimilia persone potranno andare a riposo con il ’vecchio’ ordinamento.

”I lavoratori in mobilità del nostro territorio – dicono in coro i sindacati – devono essere inseriti in quella lista, perché hanno subito già un duro colpo dal devastante terremoto di oltre due anni fa. Queste persone non possono essere valutare come gli altri lavoratori d’Italia”.

L’onorevole Berretta è componente della Commissione lavoro pubblico e privato alla Camera dei deputati e quindi ha voluto e potuto prendere l’impegno di ”contattare la segreteria organizzativa del dicastero del Lavoro e fare lo stesso con i dirigenti dell’Inps nazionale. Le speranze che i lavoratori aquilani possano godere di questi benefici sono numerosi in quanto pare che la lista sarà portata 15 mila posti”.

Dopo l’incontro Mattuccilli, Fegatelli e Ciuca hanno voluto ringraziare “l’onorevole Lolli per aver ofganizzato la riunione come da nostra richiesta. Speriamo che si faccia in tempo, perchè la lista di chi potrà andare in pensione con il ’vecchio’ ordinamento sarà stilata entro il 5 agosto”.

Sul fronte della vertenza Finmek, Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil vogliono ricordare al sindaco Massimo Cialente che ”sono ancora in attesa che il primo cittadino convochi, come da impegno preso durante l’assemblea dei lavoratori, il tavolo tecnico per cercare di trovare una soluzione alla fabbrica messa in liquidazione, Nel frattempo ci stiamo muovendo noi per dare una piccola risposta anche a questi lavoratori”. (s.cas.)