ROMA – E’ stato chiuso l’accesso al settimo piano del palazzo di Giustizia milanese e, in particolare, alle aule dei Gip in attesa del previsto arrivo di Silvio Berlusconi in tribunale per l’udienza preliminare del procedimento Mediatrade, che lo vede imputato di frode fiscale e appropriazione indebita assieme ad altre 11 persone, tra cui il figlio Piersilvio e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Gli accessi ai corridoi del settimo piano sono presidiati dalle forze dell’ordine, che hanno disposizione di non far entrare i cronisti o i curiosi.
L’udienza preliminare per il presidente del Consiglio, che, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare verso le 10, si terrà davanti al Gup Maria Vicidomini. Intanto, all’esterno del palazzo di Giustizia, c’é uno ‘schieramento’ di forze dell’ordine, tra carabinieri e polizia anche in assetto antisommossa, per presidiare le entrate del palazzo, sempre in previsione dell’arrivo del premier. Le entrate del Palazzo di Giustizia di Milano sono presidiate da un massiccio schieramento di forze di polizia in attesa dell’arrivo del premier Silvio Berlusconi che intende presenziare all’udienza preliminare per l’inchiesta Mediatrade che lo vede imputato.
La più presidiata è l’entrata di via Freguglia che dispone di un passo carrabile dal quale dovrebbe entrare il corteo di auto del premier. Davanti a Palazzo di Giustizia, in corso di Porta Vittoria, sono presenti alcuni esponenti del Pdl che nelle settimane scorse hanno installato un gazebo in solidarietà con il presidente del Consiglio a loro dire vittima di una persecuzione giudiziaria. “Giustizia non esiste dove non vi è libertà”, “La politica è nei seggi elettorali non nei tribunali”: sono due degli striscioni esposti dai sostenitori di Silvio Berlusconi, poche decine per il momento, proprio davanti all’ingresso del tribunale sul lato dove da settimane sorge il gazebo.
“Ho più di 60 anni – dice una signora, capelli biondo platino, giacca a vento viola, che inalbera un tricolore – ne ho viste di tutti i colori. La verità è che vogliono eliminare Silvio Berlusconi da quando è entrato in politica”. Davanti al palazzo di giustizia di Milano, sino ad alcuni minuti fa anche alcune scolaresche di istituti superiori della città. I ragazzi, che avevano programmato da tempo una vista al palazzo di giustizia con le loro insegnanti, guardavano con curiosità la folta pattuglia di giornalisti e cameraman che da almeno un’ora staziona in corso di porta Vittoria.
BERLUSCONI,L.IMPEDIMENTO?QUANDO POTRO’ANDRO’A TUTTI PROCESSI
Silvio Berlusconi si presenterà a tutte le prossime udienze processuali? “A quelle dove potrò andare cercando di non sospendere mai i processi”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della ‘Telefonata’ su Canale 5, risponde a Maurizio Belpietro che fa riferimento alla possibilità per il premier di ricorrere al legittimo impedimento. “Sono tutti processi assurdi e costruiti sul nulla – aggiunge Berlusconi – Ho più volte giurato sui miei cinque figli e sui miei sei nipoti che nessuno dei fatti su cui la Procura di Milano ha costruito le sue accuse è vero”.
IO UOMO PIU’IMPUTATO NELLA STORIA E DELL’UNIVERSO
“Sono l’uomo più imputato della storia e dell’universo”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla ‘Telefonata’ su Canale 5, facendo riferimento alla “volontà persecutoria” nei suoi confronti. “E’ il 25/mo dei processi a cui io partecipo come imputato: 24 conclusi con archiviazione e assoluzione con formula piena per non aver commesso i fatti – aggiunge il premier – Me ne restano sei: cinque civili ed uno penale. In 17 anni sono oltre 1000 i magistrati che se ne sono occupati senza successo”.
BERLUSCONI,ACCUSE RIDICOLE PER ELIMINARMI
“Il processo Mediatrade rientra come quelli precedenti in un tentativo che viene fatto per cercare di eliminare il maggiore ostacolo che la sinistra ha nella conquista del potere. Sono accuse infondate e ridicole”. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
MAI OCCUPATO DI DIRITTI TV
“Io in Mediaset non mi sono mai occupato dell’acquisto di diritti tv. Dal gennaio 1994, quando sceso in politica, mi sono allontanato dalle aziende che ho fondato. I diritti tv venivano acquistati da una sezione di Mediaset che passavano all’ufficio acquisti i film da comprare”.
PROCESSI PER FAR TORNARE SINISTRA AL POTERE
“Io prima non avevo avuto nessun rapporto con la giustizia da imprenditore. Anche questo rientra nel tentativo che viene fatto per cercare di eliminare il maggiore ostacolo che ha la sinistra per tornare al potere”.
PROCESSI CONSEGUENZA ASSURDA SENTENZA CONSULTA
Le convocazioni ai processi sono “conseguenti a quella incredibile sentenza della Corte Costituzionale che ha deciso che soltanto in Italia un presidente del Consiglio possa essere sottoposto al processo, distogliendo la sua attenzione dall’incarico e dalla funzione pubblica”.



