In Abruzzo “abbiamo l’Italia che voremmo vedere ovunque: l’Italia fatta di persone con buoni sentimenti, persone che amano, che sentono il dono di essere italiani e non lo dimenticano mai”.
Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel suo intervento alla cerimonia per il passaggio di consegne da Guido Bertolaso a Gianni Chiodi come commissario del Governo per il sisma abruzzese. Il premier ha ricordato un insegnamento del padre, che “mi diceva sempre che avevo il sole in tasca, e che ero obbligato a darlo a quelli con cui venivo in contatto.
Ecco, qui all’Aquila credo che questo sia accaduto, ci siamo dati l’un l’altro il sole che ciasccuno di noi ha nel cuore. E l’Italia deve essere fiera di aver visto che c’è stato un popolo, gli abitanti e i volontari, che ha collaborato per questo piccolo miracolo”. Il premier ha poi ringraziato tutti gli oratori che lo avevano ringraziato a loro volta in precedenza, “ma non c’era assolutamente bisogno.
Perchè quello che è accaduto quella terribile notte mi ha dato una grande forza, mi ha fatto sentire di essere utile al Paese. Nella disperazione del disastro che mi aveva colpito anche fisicamente – ha ricordato Berlusconi – ho sentito che potevo essere utile al mio Paese, ed è qualcosa che ogni governante vuole sentire. Ho lavorato incessantemente per lenire le sofferenze e dare le risposte che tutti si attendevano”.
E poi, ha aggiunto Berlusconi, “sono sparite tutte le differenze politiche: non ho mai sentito, mentre lavoravo con il sindaco dell’Aquila o con la presidente della Provincia, che fossimo su sponde opposte.
C’è stata sempre unità di intenti, che è ciò che deve fare chiunque assume responsabilità politiche”. Grazie a questo spirito, “abbiamo realizzato nei tempi quello che volevamo fare” ed ora che inizia la fase della ricostruzione “il governo resterà qui al vostro fianco” in modo che “si possa guardare avanti e fare ancora meglio per il futuro: complimenti a tutti i protagonisti di questo miracolo”.



