L’AQUILA – La Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici, attualmente insediata in uno stabile del nucleo industriale di Bazzano, potrebbe ritrovarsi senza una sede. Il contratto d’affitto scade alla fine del mese in corso e il ministero competente non ha dato ancora indicazioni ufficiali per il futuro, visto che per il recupero dell’edificio nel cuore del centro storico dove prima del sisma si trovava la Direzione, si prevedono tempi lunghi.
A fare il punto della situazione con un tono di preoccupazione è il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Anna Maria Reggiani (nella foto). “Stiamo attendendo risposte dal ministero – spiega – Il nucleo industriale di Bazzano sta diventando un piccolo polo culturale grazie alla presenza di tante e qualificate istituzioni, come l’Università dell’Aquila con la Facoltà di Lettere, l’Archivio di Stato che ospita la Deputazione Abruzzese di Storia Patria, la Biblioteca Provinciale che si sta spostando qui e, non ultima, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici”.
“Questo fatto – aggiunge – dovuto alla necessità scaturita dall’evento sismico dello scorso anno, ha attivato una serie di importanti sinergie in particolare tra l’Ufficio che dirigo, l’Archivio di Stato e la Deputazione. Per questo sarebbe un vero peccato se la Direzione Regionale dovesse cambiare dislocazione proprio nel momento in cui anche il lavoro è riuscito a tornare ai ritmi di sempre. Senza contare che un ulteriore cambio di sede potrebbe rappresentare un altro trauma per la città e suoi cittadini già tanto provati sia dagli eventi del 6 aprile dello scorso anno, sia da tutte le conseguenze che quei fatti hanno provocato”.
La Reggiani sottolinea infine che “l’attuale sede della Direzione regionale Bcp è in una dislocazione molto interessante anche per la Soprintendenza Archeologica per l’Abruzzo che, pur restando con la sede centrale a Chieti, da tempo ha chiesto di usufruire di un ufficio anche su L’Aquila”. “Con la situazione attuale e non avendo più disponibilità di spazi nella sede di Sant’Amico, peraltro anche questa in affitto, la zona industriale di Bazzano – conclude – potrebbe essere adatta a ospitare una sede distaccata finalizzata all’archeologia perché agevolerebbe il lavoro di controllo del territorio; non bisogna dimenticare che Bazzano, negli anni passati, é stata teatro di importanti ritrovamenti italici e romani”.



