L’AQUILA, 26 MAGGIO – L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila dovrà essere il punto di riferimento delle scuole d’arte in Abruzzo. Il progetto è quello di creare un’Accademia regionale, che riesca a coinvolgere tutte le realtà abruzzesi che rappresentano presìdi di eccellenza nel campo dell’arte in Italia, come l’Istituto superiore di restauro di Celano. Il piano è stato prospettato nella conferenza stampa di consegna di due borse di studio, che si è tenuta oggi nella sede dell’Accademia. “Vogliamo valorizzare questa Istituzione – ha affermato Eugenio Carlomagno, direttore dell’Accademia – coinvolgendo anche altre realtà come la Marsica, Sulmona ed il resto della regione”.
Nel corso della conferenza sono state consegnate due borse di studio ad allievi che si sono distinti per merito. L’iniziativa è il risultato del progetto “Dono”, un work in progress durato quasi due anni che ha permesso di raccogliere opere donate da artisti che gravitano intorno alla “Microgalleria” dell’Accademia. Attraverso un’asta benefica delle opere è stato possibile stanziare le borse di studio. I lavori sono stati poi raccolti in un volume dal titolo “In dono”, curato da Anna Maiorano e Cristina Reggio. “L’intera operazione – spiegano le curatrici – si è dispiegata in diverse fasi. Ha avuto origine da una riflessione sul senso dell’invito che nella Microgalleria viene rivolto ad artisti – ospiti, ogni qual volta si propone loro un nuovo progetto espositivo. Questo invito mette in questione alcune tematiche che riguardano l’ospitalità nelle pratiche artistiche contemporanee, l’apertura all’altro, lo scambio, la reciprocità tra gli ospiti, il dono, il gesto di accoglienza del nuovo“.
Dopo la conferenza stampa è stata inaugurata la mostra “Museo con Catastrofe”. L’iniziativa, voluta dal Museo Muspac, raccoglie opere di artisti internazionali che hanno avuto relazioni e lavorato nella città dell’Aquila, tra i quali Mauri, Beuys, Kounellis, Pistoletto. “Il senso della mostra, evidenziato già dal titolo – ha spiegato Enrico Sconci, professore dell’Accademia – è quello di creare, attraverso l’arte, un ulteriore terremoto delle coscienze per poter riprendere il discorso interrotto dal sisma e ripartire”.






