PESCARA – Anche l’Abruzzo si mobilita in occasione dello sciopero generale di quattro ore in tutti i settori privati, proclamato per oggi da Cgil e Uil, per chiedere “zero morti sul lavoro”.
Oltre al tema della sicurezza, all’origine della protesta ci sono anche altre questioni, come la richiesta di una giusta riforma fiscale e un nuovo modello sociale e di fare impresa. In attesa dei dati ufficiali, i sindacati abruzzesi sottolineano che “l’impressione è quella di una buona adesione allo sciopero”.
Le motivazioni della mobilitazione sono state illustrate durante una conferenza stampa che si è svolta nella sala Camplone della Camera di Commercio Chieti Pescara dal segretario generale Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e dal segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo.
Sul tema del lavoro e della sicurezza, i sindacati tornano a chiedere “la cancellazione delle leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato; il superamento del subappalto a cascata e il ripristino della parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati; maggiori attività di vigilanza e prevenzione, incrementando le assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Asl; un’adeguata formazione e il diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori; la patente a punti, per tutte le aziende e per tutti i settori; il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di eleggere in tutti i luoghi di lavoro i propri rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; l’obbligo delle imprese ad applicare i Ccnl firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative ed al rispetto delle norme sulla sicurezza, quali condizioni per poter accedere a finanziamenti e incentivi pubblici”.






