L’AQUILA – “Dopo il ricorso non sono stato ritenuto ‘non idoneo’ dalla commissione di esperti. Sono stato convocato per il colloquio, ma ho ritenuto di non partecipare alla selezione, in quanto non ero più interessato ad una eventuale nomina”.
A precisarlo, a rettifica di un’informazione non corretta riportata da Abruzzoweb, in un articolo del 9 settembre, è Antonio Paone, direttore della Asl Roma 2, salito agli onori delle cronache, a seguito del il ricorso al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da parte di escluso dal bando per i diretotri generali delle asl provinciali di Chieti e dell’Aquila, perché il bando originario prevedeva il limite di età a 65 anni, quando però Paone aveva 64 anni al momento di presentare la domanda.
Il bando scaduto il primo marzo, e stato così riaperto fino a fine giugno, per disinnescare il ricorso di Paone, che è stato pertanto riammesso.
“In effetti non ero mai stato interessato alla nomina – precisa ancora Paone – ed il mio ricorso era finalizzato esclusivamente allo scopo di fare chiarezza sulla normativa. Vi sembrerà strano ma il tutto è riconducibile ad una ” questione di principio”.



