L’AQUILA – Si sta discutendo stamattina alla Camera il decreto legge che stabilisce le norme per i rimborsi automatici dei risparmiatori che hanno perso tutto con il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti, che a novembre scorso hanno perso tutto con il decreto salva banche.
“Stiamo seguendo la discussione alla Camera e non ci sono stati molti emendamenti”, afferma Vanna Pizzi, avvocato del comitato difesa risparmiatori di Pizzoli, comune aquilano che conta centinaia di obbligazionisti e azionisti beffati dal decreto salva banche.
A perdere i risparmi di una vita, secondo alcune stime oltre 5 mila abruzzesi clienti delle 4 banche.
“Il termine ultimo per la conversione in legge è il 2 luglio – continua – Oggi inizia l’iter e seguiremo ovviamente la cosa da vicino e con molta attenzione”.
Proprio ieri, e in concomitanza con la discussione del decreto, la notizia di tre nuovi indagati tra cui l’ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari, nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta aperta dalla procura di Arezzo.
Gli uomini della guardia di finanza hanno effettuato alcune perquisizioni sia a casa di Fornasari, sia nell’abitazione dell’ex consigliere di Banca Etruria Giorgio Guerrini e del funzionario dell’istituto aretino Paolo Luigi Fiumi che aveva istituito la pratica per un finanziamento di circa 20 milioni di euro alla società Privilege Yard.
I tre sono i primi indagati nel filone per la bancarotta fraudolenta, l’ultimo fascicolo aperto nell’ambito dell’inchiesta su Banca Etruria.
La procura di Arezzo starebbe analizzando i finanziamenti più grandi concessi dall’istituto, commissariato nel novembre 2015, in tutto una decina, per oltre 100 milioni.



