BALSORANO – Il sindaco di Balsorano (L’Aquila), Mauro Tordone, non è incompatibile nel suo incarico: la corte d’Appello dell’Aquila chiude una vicenda cominciata un anno fa a seguito di un ricorso presentato dall’opposizione del centro della Valle Roveto.
All’indomani della vittoria di Tordone alle elezioni amministrative a spese dello sfidante Guido Laurini, quest’ultimo, insieme ai componenti della sua lista, si era rivolto al tribunale di Avezzano (L’Aquila) per chiedere la decadenza del neo primo cittadino a causa di una presunta ineleggibilità in quanto il sindaco è anche dipendente dell’ex Agenzia per la gestione dei segretari (Ages) e per questo avrebbe potuto esercitare un ruolo di “pressione” nei confronti del funzionario “ogni volta che verrà chiamato a esprimere un giudizio di legittimità sulle delibere comunali”.
In pratica, secondo i ricorrenti, Tordone sarebbe stato al tempo stesso controllore e controllato del segretario comunale e, per questo, doveva essere rimosso dalla sua carica.
Al termine della querelle giudiziaria, nel frattempo approdata al secondo grado di giudizio, però, i giudici hanno sentenziato che non è così, e che Tordone, nello svolgere il suo lavoro di dipendente della prefettura come addetto all’ex Ages, non avrebbe potuto esercitare “ingerenze” di qualsiasi genere e per questo può rimanere al suo posto.
La sentenza, oltre a stangare politicamente Laurini e la sua squadra, li ha condannati anche al pagamento delle spese processuali, pari a 7 mila euro.
Tordone era difeso dagli avvocati Riccardo Lopardi e Piergiorgio Merli. (pi.bi.)





