VASTO – “Chiedo a tutta la città di aiutarci e regalarci cinque anni di amministrazione in cui rinuncerò a fare l’avvocato, il segretario comunale e il componente della segreteria dell’assessorato regionale alla Sanità, per passarli come sindaco in tutti i quartierini di Vasto, ad affrontare i temi che non affronterebbe mai questo centrodestra. Non è possibile tornare al passato, vinceremo perché la città saprà affrontare questa grande sfida”.
Così Francesco Menna, candidato sindaco di Vasto al ballottaggio del prossimo 19 giugno con la coalizione di centrosinistra #vastoinsieme, nel corso del comizio conclusivo a piazza Pudente, che ha riunito oltre mille persone.
All’evento hanno preso parte l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il coordinatore politico della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale con delega ai Trasporti Camillo D’Alessandro.
“Tra noi non ci sono poteri forti, non abbiamo terreni edificabili né supermercati da costruire – ha ribadito più volte il candidato – Tra questi occhi, tra questi cuori, c’è la R maiuscola del Rinnovamento, la P maiuscola di Passione e la C maiuscola di competenza”.
“Abbiamo fatto una campagna di contenuti, non di rabbia, trappole, insidie e denigrazione che il mio avversario vorrebbe portare nel Comune di Vasto assieme all’isolamento”, ha detto Menna.
“In questa campagna – ha ricordato – ho parlato dei miei 20 mesi di attività politica e degli influssi che hanno avuto sulla sanità vastese, invito Desiati a rappresentare i suoi quarant’anni di attività politica. Eppure nel Duemila partivano tre auto blu da questa città, quelle di Prospero, Tagliente e di Desiati, ma nulla hanno portato a Vasto. Questi dinosauri devono stare nel parco giurassico, non in Comune”.
Andando sui temi, Menna ha ricordato che “il masterplan lo garantisce, il nostro Porto sarà quello della grande impresa. Quanto alla sanità, di 100 milioni per tutta la regione più del 50% sarà per il nostro nuovo ospedale – ha ricordato – sarà un Dea di primo livello con i reparti concentrati, Desiati questo non sa neanche che significa”.
“Lancio l’assessorato all’Agricoltura e alla Pesca per promuovere il nostro prodotto in tutta Europa, e poi c’è la grande sfida delle politiche comunitarie collegate alla Smart city”, ha aggiunto ancora.
“Il mio avversario non poteva promettere la Tour Eiffel a piazza Rossetti e quindi, da politico vecchio stile, ha detto che abolirà le tasse, cosa falsa e ingannevole perché la politica non si fa così. Si possono solo abbassare le aliquote e lo abbiamo già fatto. Come fai a fare il sindaco di Vasto – ha detto poi rivolto al suo contendente – se sei isolato dalla Regione e se anche il tuo partito ti ha dimenticato dopo che hai fatto l’assessore negli anni Novanta?”.
Menna ha parlato anche al Movimento 5 stelle. “C’è stato un intervento del senatore Gianluca Castaldi, all’inizio mi ha preoccupato e dispiaciuto, ma in realtà invitava a parlare di temi e su questo ho risposto. I temi del Cinque stelle li ho trattati durante i confronti con l’amica consigliera Ludovica Cieri”.
“Sono i temi della trasparenza, che mi vede come portatore naturale, essendo segretario comunale; il tema della Smart-city, dell’informatizzazione e del potenziamento dei servizi sociali e culturali; il tema dei rifiuti, del centro del riuso e dell’isola ecologica; il tema della legalità e del rinnovamento, su cui abbiamo dato una grande risposta”, ha elencato.
“Per fare questa grande rivoluzione ho offerto la presidenza del Consiglio con l’appoggio della mia coalizione e del mio partito, ma se servirà la presidenza della commissione di Vigilanza ben venga, sarò l’uomo più felice del mondo”, ha sottolineato il candidato.
“Una persona umile, di cuore, competente e legata alla sua città – ha commentato l’assessore Paolucci – Rappresenta il cambiamento contro i dinosauri, Vasto merita Francesco Menna”.
“Una delle più competenti e belle risorse che abbiamo come Pd a livello regionale – ha evidenziato D’Alessandro – Attorno a lui comincerà non solo il secondo tempo di Vasto, ma si costruirà anche la nuova classe dirigente abruzzese”.






