AVEZZANO – Cercano di indurle il parto naturale per ore evitando il cesareo, ma il bimbo muore.

È successo all’ospedale di Avezzano. La magistratura ha già aperto un’inchiesta per accertare le cause del decesso.

Come riporta il quotidiano Il Centro, una donna romena, insieme a suo marito, residenti a Tagliacozzo, giovedì scorso si sono recati nel nosocomio marsicano per il parto.

La donna era pronta per partorire ma non aveva alcun sintomo, così i medici hanno deciso di ricoverarla e di indurle il parto attraverso la somministrazione di alcuni medicinali.

Secondo la denuncia presentata dai genitori, queste stimolazioni non l’hanno aiutata a dare alla luce il piccolo. Dopo 12 ore dal ricovero, il marito ha chiesto al personale sanitario di procedere con un parto cesareo, ricevendo però, stando al racconto, una risposta negativa,

L’odissea è così andata avanti ancora per qualche ora fino a quando il cuore del bambino ha smesso di battere e i medici hanno accertato la morte del feto.

Sulla vicenda ora spetterà alla magistratura far chiarezza.

SILVERI: ”INDAGINE INTERNA, NON POSSO DIRE ALTRO”

“Stiamo verificando questa vicenda con un’indagine interna. Siamo a disposizione della magistratura che sta facendo il proprio lavoro. Per ovvi motivi non posso entrare nel merito della vicenda”.

Così il direttore generale della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, sul caso del bimbo deceduto all’ospedale di Avezzano (L’Aquila) dopo che per ore i medici avrebbero indotto una mamma al parto naturale attraverso la somministrazione di farmaci, evitando il cesareo.

La coppia, di origine romena, ha presentato una denuncia e la magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del decesso del piccolo.