AVEZZANO – “Abbiamo ribadito che vogliamo il bene della città e siamo pronti a sederci attorno a un tavolo. Interessi della città che riguardano scuole, tribunale, nuovo ospedale e cose del genere. C’è stato un clima avvelenato prima e dopo il voto, e mi dispiace, ma c’è modo di guardare avanti se si crede alla città, almeno in questa fase dove c’è una debolezza dei partiti. Deve scattare il buon senso delle persone e si deve lavorare su programmi ben definiti”.
Così l’ex sindaco di Avezzano (L’Aquila) Giovanni Di Pangrazio, dopo una cena a Magliano dei Marsi in cui si è parlato delle prospettive post-sentenza del Consiglio di Stato, che lunedì confermando la decisione del Tar ha ribaltato gli equilibri del Consiglio comunale, assegnando la maggioranza dei seggi al centrosinistra, e la minoranza al centrodestra del sindaco Gabriele De Angelis.
È la cosiddetta “anatra zoppa”, un’amministrazione senza maggioranza nell’assise civica, per la quale il primo cittadino ha annunciato le dimissioni, che dovrebbero essere ufficializzate lunedì prossimo.
Ma se da un lato il centrosinistra apre al dialogo, dall’altro attraverso l’avvocato Gianluca Presutti ha inviato una missiva al prefetto Giuseppe Linardi per sollecitare il rispetto delle disposizioni del Consiglio di Stato.
Sembrerebbe da escludere, in ogni caso, la possibilità di tornare al voto in primavera.
L’apertura a De Angelis arriva anche dall’Udc, che ha tre consiglieri comunali che coi propri voti possono fare la differenza.
Ieri c’è stato un incontro tra alcuni emissari del sindaco e il segretario cittadino del partito della Vela Leonardo Rosa, e il segretario nazionale Lorenzo Cesa pare abbia avuto un contatto con Lino Cipolloni, consigliere comunale e segretario provinciale.
Il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, intanto, ha invitato l’Udc a convergere su De Angelis.




