L’AQUILA – Il polemico articolo di ieri di AbruzzoWeb sull’evento blindato con cui si inaugurerà il nuovo auditorium di Renzo Piano all’Aquila ha finalmente fatto venire fuori qualche dato in più sul concerto di domenica prossima alle 18.30.

In particolare, questo giornale aveva sottolineato che 140 posti su 250 sono stati riservati alle autorità e appena 110 ai cittadini, ora su questo emergono dettagli più precisi.

Dentro l’elenco dei 140 c’è, infatti, anche la delegazione della Provincia autonoma di Trento e Trieste, che ha donato i soldi per la realizzazione attraverso gli sms inviati dalla gente comune: oltre al presidente Lorenzo Dellai, nella delegazione ci sarà un po’ questi cittadini e perfino l’arcivescovo, in tutto una trentina di posti solo per loro.

Altri 30 posti circa saranno riservati agli operai e 24 ai progettisti nonché collaboratori dello studio dell’archistar.

Siamo già a oltre 80 posti, ecco che lo spazio per le autorità si riduce di molto. Tra l’altro, la regola che è stata imposta è quella che oltre al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, tutti gli altri invitati non saranno accompagnati dalle rispettive mogli.

I generali, i presidenti della Regione e del Consiglio regionale, insomma, avranno ciascuno un posto.

Quanto alla fruizione della città, è perfino banale far notare che anche lasciando tutti i 250 posti a semplici cittadini la rappresentanza sarebbe stata troppo ridotta.

L’idea è un’altra, quella di far scoprire la nuova e discussa struttura agli aquilani attraverso un’iniziativa come la “Notte della musica” che coinvolgerà migliaia di cittadini.

Nel frattempo, per l’inaugurazione è stato posizionato un maxi schermo per chi deciderà di voler seguire dall’esterno il concerto dell’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado.

L’auditorium è nato nella polemica a partire dalla localizzazione, chiacchierata e contestata da moltissimi aquilani.

Si tratta, comunque, di un’opera pubblica molto attesa, la prima che apre all’Aquila e in particolare nel centro storico da molti anni a questa parte.

La città non gradisce troppo quei cuboni vicino al Forte spagnolo cinquecentesco, ma al tempo stesso la gente freme e infatti c’è stata una richiesta di posti molto superiore alla disponibilità. (alb.or.)