L’AQUILA – Il rettore dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, sarebbe vicino a rassegnare le dimissioni dopo il clamore suscitato dall’indagine della procura sui mega affitti stipulati dall’Ateneo dopo il terremoto.
Insieme a lui sarebbero pronti a lasciare il pro rettore vicario, Angelo Luongo, e i presidi delle facoltà che hanno espresso solidarietà a Di Orio: Maria Grazia Cifone (Medicina), Fernanda Amicarelli (Psicologia), Pier Ugo Foscolo (Ingegneria), Leila Fabiani (Scienze motorie) e Fabrizio Politi (Economia).
La notizia delle probabili dimissioni, che per il momento sembrano più assomigliare a una minaccia, sarebbe confermata da un sms che sta facendo girare dal docente di Ingegneria Pierangelo Marcati, perché l’inchiesta rappresenterebbe un attacco all’intera Università.
Trapela anche, però, il malcontento di molti professori nei confronti dei presidi che hanno inviato alla stampa gli attestati di vicinanza e di stima a Di Orio: in particolare una parte del corpo docente lamenta che l’iniziativa è stata presa senza riunire i rispettivi consigli di facoltà e quindi giudicata una fuga in avanti senza la necessaria condivisione.
Gli stessi presidi che, con la riforma dell’ex ministro Maria Stella Gelmini, vedranno ridimensionato il loro ruolo, considerando che i veri centri di decisione diventeranno i dipartimenti. (b.s.)






