L’AQUILA – “Biondi, parlaci dell’ASM che ha debiti complessivi per 9 milioni di euro, di cui 7 milioni solo verso i fornitori, parlaci del servizio di raccolta dei rifiuti che è a rischio sia all’Aquila che nei comuni serviti dell’Azienda”.

Così i consiglieri di opposizione al Comune dell’Aquila Paolo Romano (L’Aquila Nuova), Stefania Pezzopane (Pd), Lorenzo Rotellini (AVS), Simona Giannangeli (L’Aquila coraggiosa), che questa mattina si sono riuniti in un flashmob davanti ai cancelli del mai aperto centro di raccolta in località Centi Colella, struttura promessa da anni a servizio della zona ovest della città e tuttora in attesa di essere attivata.

“Un’incompiuta che rappresenta solo la punta dell’iceberg di una situazione sempre più critica”, sottolineano in una nota.

“La crisi della società partecipata rischia di diventare irreversibile senza soluzioni immediate e definitive, e noi, come opposizione, chiederemo chiarezza e proporremo soluzioni fino a quando gli aquilani non avranno le risposte che meritano – aggiungono – Il sindaco Pierluigi Biondi, che ricopre anche il ruolo di presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani della Regione Abruzzo, dica chiaramente se dietro questo processo si nasconde la volontà di aprire ai privati, spalancando le porte di una società ormai allo stremo. Chiarisca alla città perché sta demolendo Asm, finanziariamente e operativamente; se il nuovo amministratore unico, che passa dal ruolo di controllore di ex segretario generale a controllato di una municipalizzata, è parte di questo disegno e, soprattutto, cosa intende fare per garantire la continuità di un servizio essenziale per la collettività”.

“Per questo c’è la necessità di una convocazione urgente della Prima Commissione Bilancio e dell’inserimento della vicenda Asm all’ordine del giorno di un Consiglio comunale aperto, accessibile alla città, ai lavoratori, ai sindacati e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’azienda. Le avvisaglie della crisi erano già chiare: il mancato rinnovo di 14 operatori interinali, rimasti senza lavoro a causa dei debiti che Asm ha accumulato verso la società di somministrazione e una condizione finanziaria allarmante, certificata dal bilancio chiuso con un enorme indebitamento e senza un’adeguata liquidità di cassa”.

“Preoccupazioni che hanno trovato conferma dalla nota della stessa ASM del 22 ottobre scorso nella quale si profila il rischio concreto di interruzione o grave turbamento di irregolarità nel servizio pubblico di raccolta rifiuti urbani nel Comune dell’Aquila con rischi concreti – ben descritti nella missiva di ìemergenza igienico-sanitaria per interruzione di un servizio pubblico, con danno alla Salute Pubblica per accumulo incontrollato di rifiuti sul territorio comunale e  rischio di proliferazione di parassiti e vettori di malattie’. Chiediamo al sindaco di smettere di rifugiarsi dietro il politichese e di confrontarsi seriamente con la città”, concludono.