L’AQUILA – Dal 2014 fare la badante a sostegno dei degenti degli ospedali della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila richiederà l’iscrizione in appositi elenchi tenuti dalla Direzione sanitaria dei rispettivi ospedali dell’Azienda.
La Asl provinciale, infatti, con una delibera, ha adottato nei giorni scorsi il regolamento per l’assistenza integrativa non sanitaria, disciplinando l’esercizio della professione di badante. A comunicarlo è direttore del servizio per l’attività gestionale logistico-organizzativa, Giampiero Orsini.
Questa figura professionale sta assumendo un successo crescente in Italia, svolta spesso, ma non sempre, da persone di nazionalità anche non italiana.
Nel territorio aquilano l’importanza delle badanti si è amplificata ancor più dopo il terremoto del 6 aprile 2009. A causa della distruzione del patrimonio immobiliare, infatti, moltissimi anziani sono stati sradicati da dove avevano le loro radici e trapiantati in alloggi temporanei, C.a.s.e, Map o casette di legno, spesso lontano dai parenti e senza più un connettivo sociale intorno.
Di qui l’utilizzo delle badanti come assistenza quotidiana indispensabile e, perché no, in alcuni casi anche come compagnia per i ‘nonnetti’.
Per poter svolgere il lavoro di badante, quindi, bisognerà rivolgersi alla Direzione sanitaria di uno degli ospedali dell’azienda in cui si intende svolgere l’attività.
Agli interessati verrà chiesto di compilare dei moduli per essere inseriti nell’apposito elenco (Ains).
La funzione di badante può essere svolta da associazioni di volontariato, cooperative, agenzie e singoli soggetti – purché come detto iscritti nell’apposito elenco – su richiesta da familiari del degente e/o persone di fiducia.



