L’AQUILA – Le organizzazioni sindacali Fimmg, Smi e Snami, hanno proclamato uno sciopero dei medici di continuità assistenziale, ex Guardie mediche, della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per le giornate del 17, 18 e 19 luglio, dalle 20 alle 24.
“Saranno garantiti i servizi pubblici essenziali, secondo le modalità che saranno stabilite dall’azienda sanitaria”, si legge in una nota del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Abruzzo, secondo quanto stabilito dall’Accordo Collettivo Nazionale per la Disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale.
Ancora nessuna soluzione per le Guardie mediche abruzzesi che, dopo lo sciopero proclamato a giugno scorso nella provincia dell’Aquila, tornano sul piede di guerra anche nel Chietino, i prossimi 18 e 19 luglio.
Il motivo è sempre lo stesso: il mancato riconoscimento dell’indennità di rischio, una vicenda particolarmente intricata che chiama in ballo l’ex Giunta regionale di centrosinistra, e in particolare l’ex assessore alla Sanità Silvio Paolucci, e non esime da responsabilità anche il nuovo Governo guidato da Marco Marsilio, con l’attuale assessore Nicoletta Verì accusata di fare orecchie da marcante rispetto alle istanze più volte avanzate dai medici abruzzesi.
Un appello lanciato a più riprese nel corso degli ultimi mesi, affinché vengano ripristinate le indennità sospese ai medici di continuità assistenziale, pari a 4 euro lordi per ora a servizio, come stabilito dal Contratto integrativo regionale del 2008.



