SAN GIOVANNI TEATINO – Ikea non spaventa i commercianti made in Italy.
A poco più di due mesi dall’apertura del colosso svedese in Abruzzo è tempo dei primi bilanci.
I nuovi vicini di casa, sbarcati il 29 agosto a San Giovanni Teatino (Chieti) con 32 mila metri quadri di soluzioni abitative low cost, non hanno fatto tremare i mobilifici di casa nostra.
Una voce quasi all’unisono, quella delle aziende della zona che, facendo mente locale sul fatturato degli ultimi 70 giorni, già sottoposto a una stretta cura dimagrante causa crisi economica mondiale, sottolinea ad AbruzzoWeb come il mercato di riferimento sia diverso.
Ikea mira ai grandi numeri, case seriali con varianti di colore sul tema cucina/camera da letto/salotto e di kit di montaggio, mentre gli abruzzesi guardano al mercato di nicchia che offre prodotti con un’anima.
“Se abbiamo avuto un calo? No, ma neanche nessun aumento – spiega il titolare di Petrucci mobili – noi trattiamo una clientela diversa”.
“Ci rivolgiamo ad altre fasce di mercato e in questi due mesi non ci sembra di aver avuto nessun contraccolpo rispetto al fatturato dell’anno passato. Siamo abbastanza tranquilli”, dicono a questo giornale Di Sante mobili e arredi Srl.
“L’utenza è di tutt’altro tipo”, gli fanno eco da Del Villano mobili e sottolineano che: “non c’è stato un decremento delle vendite”.
Il quadro che viene fuori dalle parole di una dipendente del mobilificio Piccioni è un po’ più buio: “L’apertura dell’Ikea non ha cambiato il nostro giro d’affari, i clienti non c’erano prima e non ci sono ora”.
“Che il mercato è in crisi è un dato di fatto – la voce di Della Rovere arredamenti – noi non abbiamo avuto ripercussioni”.
Ma il ‘fascino’ di Ikea ha mietuto qualche vittima.
“Nell’immediato, a settembre, abbiamo accusato il colpo ma già a ottobre è andata meglio. Vedremo”, il commento da Di Pentima mobili.






