L’AQUILA – Ospita un insediamento romano con testimonianze che vanno da fine II e metà I secolo a.C. al periodo tardo imperiale ed è una delle aree archeologiche più suggestive e meno conosciute del territorio aquilano.

Il sito di Civita di Bagno da domenica prossima aprirà al pubblico per due brevi periodi, 11/15 luglio e 18/22 agosto, dalle 8 alle 20.

Situato nella media Valle dell’Aterno, poco a sud est dell’Aquila, il sito è stato oggetto di campagne di scavi dal 1995 al 2000 che hanno portato alla luce un ampio terrazzamento artificiale con edifici collegati tra loro, ognuno adibito a funzioni specifiche.

Gli ultimi scavi, con le diverse tecniche edilizie usate e lo studio della sequenza stratigrafica, avvalorano l’ipotesi che la costruzione del complesso monumentale si sia sviluppata in fasi successive. L’Età Augustea è quella di massima fioritura, quando furono realizzate le strutture di sostegno della collina.

Le decorazioni dei palazzi comprendono pavimenti a mosaico e in opus signinum, affreschi e intonaci, rivestimenti in stucco. L’area è già conosciuta per gli insediamenti di archeologia medievale, con i resti della cattedrale Civitas S.Maximi in Comitatu Furconensi. L’apertura al pubblico rientra tra le attività di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese avviate dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo e, nel caso specifico, della Soprintendenza ai Beni Archeologici per l’Abruzzo.