CASTEL DI SANGRO – Qualche bicchiere di troppo e alcuni apprezzamenti fuori luogo a una ragazza sono alla causa della violenta aggressione subita da un cittadino romeno da parte di due uomini, residenti a Castel Di Sangro (L’Aquila), che sono stati arrestati.

I fatti sono accaduti verso l’una della notte scorsa quando i due, Tonino Petrocelli di 41 anni e Francesco D’Amico di 34, sotto l’effetto di  sostanze alcoliche hanno aggredito e malmenato un giovane romeno che si trovava all’interno di un  bar, causandogli lesioni per le quali si è reso necessario il ricovero in ospedale.

L’aggressione, è stata repentina, vano il tentativo del gestore dell’esercizio pubblico di evitare l’accaduto. Solo l’intervento dei Carabinieri ha scongiurato che il fatto avesse conseguenze anche peggiori.

Secondo quanto ricostruito dai militari intervenuti i due, già noti alle forze dell’ordine, sono entrati nel bar con lo scopo di consumare una bevanda. Lì si trovavano anche tre romeni, residenti e integrati nel tessuto sociale di Castel di Sangro, dove lavorano e vivono regolarmente.

Con loro era presente anche una connazionale, fidanzata della vittima.
Forse per qualche apprezzamento di troppo, dopo pochi minuti i due italiani hanno iniziato a discutere animatamente con uno dei tre romeni. Alle parole sono seguiti alcuni spintoni dati e ricevuti da entrambe le parti. Proprio in questo frangente, secondo quanto riferito dai testimoni, con un’azione repentina, uno dei due italiani ha afferrato un tavolinetto in alluminio scagliandolo sulla testa del romeno che è caduto a terra. A quel punto è stato riempito di calci e pugni.

Il gestore del bar ha chiamato i Carabinieri che hanno bloccato i due aggressori evitando la reazione degli altri connazionali che si erano mossi in difesa dell’amico.

Sono riusciti anche a salvare il romeno picchiato che era riuscito a rialzarsi e fuggire, inseguito dai due aggressori che si erano armati di un bastone di legno, rincorrendolo.

Alla base della lite, gli inquirenti escludono le questioni etniche poiché i cittadini stranieri sono perfettamente integrati nel tessuto sociale.
Piuttosto la causa dell’aggressione è da ricondurre a qualche apprezzamento eccessivo e all’assunzione di bevande alcoliche. Il giovane romeno, accompagnato all’ospedale di Castel di Sangro, è stato giudicato guaribile in 30 giorni.

Gli italiani, condotti in caserma, sono finiti ai domiciliari con l’accusa di lesioni personali e detenzione di oggetto contundente.