L’AQUILA – “Aiutare ed essere aiutati, mettendoci il cuore, senza mai farsi i conti in tasca. Tutti dovremmo imparare a farlo”.
Si definisce “orgoglioso” Alfredo Murgo, titolare della libreria “Il Cercalibro” dell’Aquila, che ieri sera ha ricevuto una telefonata “inaspettata” direttamente dal Quirinale che lo informava di essere stato premiato “per il suo contributo, quale libraio, nella tenuta della coesione sociale della comunità aquilana duramente colpita dai terremoti del 2009 e del 2016”.
Murgo è stato il coordinatore regionale di una distribuzione gratuita di libri per 1.500 studenti in stato di difficoltà nelle aree colpite dal terremoto del Centro Italia grazie all’iniziativa, nata da un accordo tra editori, Associazione librai italiani e Ministero dell’Istruzione e, prima ancora, nel terremoto del 2009 attivandosi insieme alla Protezione civile distribuendo oltre un milione e mezzo di libri.
“Sono contento ed orgoglioso di questo premio, perché è il simbolo dell’impegno profuso in questi anni così difficili per interi territori piegati dal terremoto – dice – In realtà quando mi hanno chiamato pensavo fosse uno scherzo, visto che ho amici molto simpatici…”, scherza Murgo.
La cerimonia di premiazione, che si svolgerà a febbraio alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha conferito, motu proprio, trentadue onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente.
“Tutto è cominciato con il terremoto dell’Aquila, quando insieme alla Protezione civile abbiamo studiato un sistema per la distribuzione dei libri in una situazione di estrema difficoltà. Il caos di quei giorni impediva di capire quali libri serviressero e, soprattutto come e a chi distribuirli. Alla fine siamo riusciti a trovare una quadra per l’organizzazione”.
“Purtroppo poi si è presentato anche il terremoto del Centro Italia e in molti paesi, addirittura, è stato ancora più difficile, se non impossibile. Ho consegnato personalmente i libri ad Amatrice e ho ancora impressi nella mente e nel cuore quei momenti. Il mio arrivo in un centro completamente devastato e bambini e ragazzi che si sono fiondati sui libri, come per aggrapparsi ad una speranza. E mentre li guardavo rivedo me stesso, quando nei giorni dopo il terremoto dell’Aquila anch’io mi aggrappavo a quei beni di prima necessità che mi venivano donati”.
“Questo premio rappresenta questi momenti ma anche la prova tangibile dell’importanza del ruolo delle librerie, baluardo e punto di riferimento della comunità”. (azz.cal)



