TERAMO – Gli esponenti dell’Associazione culturale “Teramo Nostra” hanno bloccato nella tarda mattinata di oggi l’accesso al cantiere dei lavori di riqualificazione del teatro romano in largo Anfiteatro a Teramo, per protestare contro il trasferimento di importanti reperti di epoca romana.
Il presidente dell’Associazione, Piero Chiarini e il consulente artistico Sandro Melarangelo, si sono sdraiati a terra impedendo il transito in uscita di un camion sul quale le pietre erano state posizionate per il trasferimento in altro luogo.
Proprio sul destino di questi reperti si era accesa la discussione nei giorni scorsi e anche nelll’ultimo consiglio comunale: il sindaco, Maurizio Brucchi, accogliendo la richiesta di Teramo Nostra, aveva indicato la nomina di una commissione specifica, composta da cittadini e tecnici comunali, che monitorasse l’andamento dei lavori e scongiurasse le perdita o il deterioramento delle pietre.
Stamattina il trasferimento a sorpresa, scongiurato dalla protesta. Sul posto è giunto anche il primo cittadino teramano che al termine di un sopralluogo, anche alla presenza di tecnici della Sovrintendenza ai beni archeologici, ha comunicato agli esponenti di Teramo Nostra la sospensione dei lavori del cantiere per 48 ore e la convocazione di un tavolo comune per domani alle 15 in Municipio per concordare una provvisoria sistemazione dei reperti in attesa della realizzazione dei lavori.





