L’AQUILA – In occasione del primo incontro promosso dalla Regione per i piccoli Comuni della Provincia di Pescara, l’Anci Abruzzo ha informato in un comunicato che martedì 25 ottobre, ai fini dell’attuazione della L. 148, il direttore dell’associazione regionale dott. Giuseppe Mangolini ha dato notizia della bozza del ricorso, predisposto da Anci nazionale, alla Corte costituzionale relativamente alla incostituzionalità dell’intero art. 16 della predetta legge.

Non potendosi esimere, tuttavia, dall’affrontare, comunque, le prime scadenze previste dalla L. 148, Anci Abruzzo ha proposto un significativo abbattimento sino a duemila abitanti dei livelli demografici e in alcuni casi particolari anche sino a 1000, per poter consentire l’unione dei servizi dei piccoli Comuni abruzzesi, ciò in relazione alla complessa situazione orografica abruzzese.
 
“La proposta avanzata dal dott. Mangolini – ha dichiarato nel comunicato il presidente di Anci Abruzzo Antonio Centi – ha trovato disponibilità da parte dell’assessore Carlo Masci”.
 
“Si conferma così l’intesa di fondo tra Regione e Comuni, tesa a non rendere impossibile l’attività amministrativa di moltissimi piccoli Comuni abruzzesi che, sia pure nella loro ridotta dimensione, rappresentano l’essenza territoriale dell’Abruzzo”.