TERAMO – La piaga dell’usura non ha risparmiato l’Abruzzo e neppure la provincia di Teramo e il fatto che rientri nella forma che viene definita “usura silente” non serve a ridurre la gravità del fenomeno. Gli esperti del ramo hanno tenuto un interessante incontro a Giulianova nella sede dell’Associazione Nazionale Antiracket Antiusura e di Riabilitazione dei Protestati e dei Falliti costituita in “onlus” e fondata nel 2001 da un gruppo di professionisti di varia estrazione tecnica e rappresentanti del mondo imprenditoriale per esaminare la portata del fenomeno e proporre rimedi ad una situazione gravemente nociva non solo per le vittime dell’usura ma per tutto il corpo sociale del Paese. La definizione di “usura silente” che si pratica prevalentemente nel centro nord, indica la forma di usura meno appariscente, ma non per questo meno devastante, che non sfocia, come nel sud, in atti di criminalità violenta.

Fonte e intero articolo: cronaca d’abruzzo online