SULMONA – È una rappresentanza giovane e motivata quella di Sulmona all’interno dell’associazione più rappresentativa del sistema dell’imprenditoria edile, l’Ance L’Aquila.
I nuovi consiglieri eletti nelle consultazioni che si sono svolte il 22 ottobre scorso sono tutti titolari di aziende molto attive sul territorio.
Si tratta di Antonio Angelone, Marcello Cantelmi, Francesco Gravina, Attilio Palombizio, Marco Tirimacco e Luca Trafficante.
I sei eletti affiancheranno il neo presidente Ettore Barattelli, che guiderà l’associazione provinciale per i prossimi tre anni.
Marco Tirimacco, 51 anni, titolare dell’impresa Pavind di Sulmona, è stato nominato anche vice presidente provinciale, indicato dalla squadra di dirigenti territoriali. La carica era stata ricoperta per 20 anni da Sergio Palombizio.
A Palombizio l’assemblea elettiva ha voluto dare un importante attestato di stima con la nomina a presidente onorario, come sentito riconoscimento di 33 anni di fedeltà associativa, di cui trenta trascorsi nella dirigenza con varie responsabilità, sempre dimostrando generosità, attaccamento all’Associazione e al territorio ed equilibrio istituzionale.
La nuova squadra è già al lavoro – informa una nota dell’Ance – per stilare un programma da portare nei prossimi giorni all’attenzione delle istituzioni locali per affrontare i temi più caldi del settore a livello locale, in un momento storico in cui l’edilizia ha bisogno di trovare nuove opportunità di sviluppo ecosostenibile.
“Dobbiamo far ripartire l’edilizia nel comprensorio della valle peligna e dell’alto Sangro – afferma il presidente onorario Palombizio – affrontando in maniera costruttiva, per la ripresa economica e per la comunità, i temi della riqualificazione dell’abitato, il piano regolatore, la messa in sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici’”.
“Al centro della nostra azione ci sarà, ancora per qualche anno, il tema della ricostruzione post sismica – ricorda invece il vice presidente Tirimacco – su questo faremo da pungolo, ma i temi dell’edilizia possono e devono essere declinati sui concetti di prevenzione sismica e riqualificazione dell’abitato. Su questo si è sviluppato, a seguito delle tragedie degli ultimi anni recenti, una nuova sensibilità dei cittadini e delle imprese che non può essere ignorata’”.






