L’AQUILA – La ricostruzione post-terremoto segna il passo e ci sono tante altre emergenze, perciò l’Associazione costruttori (Ance) provinciale dell’Aquila corre ai ripari, rimodulando la governance per far fronte a una situazione che si fa sempre più difficile.

Secondo anticipazioni a questo giornale da fonti interne all’associazione, poi confermate da due note diramate ai media, il nuovo assetto è stato varato in un contesto di compattezza della Giunta direttiva, che si è riunita in queste ore.

Tutto questo mentre, dietro le quinte, lo scenario è complicato dall’azione dell’ex presidente, Gianni Frattale, patron della Edilfrair in carica per 6 anni, che continua nel suo intento teso a sfiduciare il suo successore, Ettore Barattelli, in carica dall’ottobre 2016.

Un tentativo che finora ha prodotto tensioni e polemiche in seno all’Ance, soprattutto tra i dipendenti, alcuni dei quali rimasti fedeli all’ex presidente, ma pochi risultati concreti, visto che gli imprenditori contattati gli hanno risposto picche.

L’associazione di categoria dei costruttori apporterà importanti avvicendamenti che saranno ratificati dagli organi statutari.

Sempre secondo fonti interne, le novità sono dettate “dalla necessità di reagire con vigore e a ventre basso a un’impietosa evidenza fotografata dai numeri: la ricostruzione post privata nel cratere sismico abruzzese è passata in appena un anno da un ‘tiraggio’ di 800 milioni di euro di lavori ad appena 300 milioni”.

E come denunciato dallo stesso Barattelli, sono oltre mille gli operai in meno nei cantieri registrati nel 2016, e si attende un drammatico bilancio di 2 mila unità in meno, secondo l’andamento dei dati della Cassa Edile.

In parallelo a questo, la ricostruzione degli edifici pubblici, ultima emergenza, continua a procedere lentamente, impigliata com’è nella micidiale burocrazia.

Anche per questa ragione il vice presidente, Walter Rosa, ha lasciato la carica al tesoriere Mauro Irti, per potersi dedicare in via esclusiva alla sola delega scottante della Ricostruzione, che già ‘governa’ dal 2016.

A cascata, la carica di tesoriere passa al consigliere Mauro D’Intino, che già l’aveva ricoperta nella fase finale del lungo e positivo mandato di Frattale. In Consiglio, al posto di Cesare Silva, che ha fatto un passo indietro per problemi di salute, fa il suo ingresso Giulio Vittorini.

Altro avvicendamento in vista, quello che ha come protagonisti Marco Del Beato, che sostituirà in Consiglio Giordano Equizi, successore di Pierluigi Frezza ai vertici di Ance giovani, carica per la quale è stato in lizza anche Stefano Valentini.

Come detto, comunque, non demorde Frattale, che da un paio di mesi ha avviato le manovre di avvicinamento agli imprenditori di peso associati all’Ance, allo scopo di chiedere loro di sostenere una mozione di sfiducia a Barattelli.

E i bene informati assicurano, in particolare, di un dialogo in corso con Stefano Cipriani, il candidato presidente battuto per soli 6 voti da Barattelli.

In realtà si tratta di un riavvicinamento: Cipriani, vice presidente uscente, era il candidato unico, indicato come prosecutore naturale del mandato di Frattale che, però, all’ultimo momento gli ha fatto mancare il suo sostegno.

Di mosse ufficiali, tuttavia, relative a questa mozione di sfiducia, neanche l’ombra.

E anzi, sembra essere finora un tentativo infruttuoso, visto che quasi nessuno tra i costruttori aquilani se la sente di far saltare il banco, in un momento così delicato della ricostruzione, evenienza che avrebbe, del resto, un ritorno di immagine devastante.

Tenuto conto che Barattelli, ha appena acquisito una delega a livello di Ance nazionale in materia di ricostruzione e terremoti, relativa non solo al sisma aquilano di otto anni fa, ma anche a quello del Centro Italia del 2016 e 2017.

E considerato anche che le iscrizioni all’Ance con Barattelli sono aumentate e c’è stato un significativo calo della morosità.

Alle origini della pur circoscritta fronda ci sarebbero, come argomenti, il personalismo di Barattelli, e l’eccessivo peso dato alle aziende più piccole, con meno di 30 operai. E, soprattutto, motivi di rivalità personali da parte di Frattale nei confronti del suo successore.

Tutta questa situazione va inquadrata nel clima che si è creato con l’iniziativa dello storico direttore, Francesco Manni, che ha comunicato al presidente di avere intenzione di andare in pensione in anticipo, secondo alcuni, tra le altre cose, perché non ha un rapporto idilliaco con Barattelli, al contrario di quanto accaduto invece ai tempi di Frattale.

Con Manni, che aveva già presentato quest’istanza nei mesi scorsi, l’Ance ha iniziato una trattativa per trovare, anche con l’ausilio di consulenti, una soluzione conveniente per entrambe le parti, visto che lo storico dirigente, da decenni al timone, ha un contratto di 120 mila euro lordi.

“Il direttore ci ha manifestato l’intenzione di andare con 2 anni di anticipo in pensione – ha spiegato Barattelli, che ha gli glissato sulle polemiche – abbiamo cominciato una trattativa per trovare un’intesa, anche in considerazione della stima verso il professionista per decenni è stato ai vertici dirigenziali dell’Ance verso il quale nutriamo sentimenti di gratitudine per il proficuo lavoro svolto”.

Alla fine, in una seconda nota la pacificazione è stata formalizzata.

LA NOTA DELL’ANCE

L’Ance ha poi ufficializzato le variazioni in una nota. “Con la recente e tragica scomparsa del presidente della Cassa Edile, Roberto Di Marco, si è proceduto alla nomina sostitutiva di Goffredo Mascitti, consigliere anziano, che resterà alla guida dell’ente fino alla scadenza naturale del mandato – si legge – Domenico Di Marco, fratello di Roberto subentra in Consiglio al posto di Mascitti”.

“Al Consigliere Cesare Silva, che ha rassegnato le dimissioni per motivi strettamente personali, subentra l’imprenditore Giulio Vittorini, primo dei non eletti – snocciola ancora – A Silva vanno i ringraziamenti di tutto il Consiglio direttivo, per l’impegno profuso fino a oggi e per la costante partecipazione alle scelte associative con equilibrio e saggezza”.

“Gli auguri di buon lavoro vanno a tutta la squadra ed in particolare a  Walter Rosa che passa il testimone della vice presidenza a Mauro Irti, a Mauro D’Intino che da vice Tesoriere assume il ruolo di Tesoriere, subentrando al suo predecessore Mauro Irti e a Giulio Vittorini primo dei non eletti – prosegue la nota – Tale rimodulazione interna all’attuale assetto del Consiglio è stata ampiamente condivisa in una recente  riunione dal clima di sobria operatività e privo delle tensioni che alcuni organi di stampa hanno voluto intravedere”.

“C’è bisogno di intensificare gli sforzi della nostra Commissione Sisma sulle problematiche della ricostruzione, più volte denunciate dalla nostra Associazione – annuncia Rosa – Oggi le complicazioni burocratiche conseguenti al delicato processo di integrazione con le regole del nuovo sisma ci richiedono molte energie e ci rammaricano  le conseguenze dei rallentamenti in alcuni uffici: gli operai sono scesi di 800 unità nel 2017, la massa salari è passata da 89 ad 81 milioni e si registra una caduta verticale dei contributi pubblicati, passati dai circa 800 milioni del 2015 ai 300 del 2017”.

Sempre con lo scopo di rafforzare la Commissione Sisma si aggiunge anche Fabrizio Rossi come nuovo componente.

Mentre anche a Roma Ance L’Aquila punta a intensificare le presenze per una maggiore sensibilizzazione e coinvolgimento dei livelli associativi nazionali sulle vicende territoriali. Sono stati inseriti come nuovi componentidella commissione Opere Pubbliche di Ance Nazionale: Mauro D’Intino, Francesco Gravina, Massimo Mancini e Paolo Salciccia e nella Commissione Tecnologia e Innovazione Mauro Irti.

Altre nomine sono in via di composizione per rafforzare la presenza della nostra territoriale in altre commissioni tematiche.

Per il presidente, Ettore Barattelli, “i numeri di questo mandato presidenziale sono molto soddisfacenti: sono state dimezzate le morosità, il provvedimento sull’anticipazione dei pagamenti va nella direzione di alleggerire la pressione finanziaria delle imprese con particolare riferimento alle piccole, con capacità economica inferiore; stiamo lavorando alle nuove politiche fiscali dell’edilizia con il Bonus Sisma e Ecobonus; stiamo collaborando attivamente con le Amministrazioni apportando idee e contributi fattivi alla soluzione di problemi della collettività oltre che delle imprese”.

I nuovi avvicendamenti, seppur decisi negli organismi direttivi saranno ufficializzati nella prossima riunione del Consiglio che si terrà la prossima settimana.

SU MANNI

In serata, inoltre, si è riunita la Giunta esecutiva per l’analisi della situazione legata alle dimissioni presentate dal direttore dell’associazione, Francesco Manni.

Al termine dei lavori, spiega una seconda nota, “è stata confermata piena fiducia al dirigente, al quale è stato chiesto di continuare il rapporto di lavoro. Dimissioni ritirate, dunque, e ritorno alla piena collaborazione nell’interesse delle imprese e dell’economia territoriale”.

“Sono onorato di poter continuare a lavorare per l’Ance, un’Associazione che svolge un ruolo importante per molte famiglie e per la città – le dichiarazioni dell’interessato – Continuerò a farlo con lealtà e serenità ora che alcuni nodi sono stati chiariti”.