L’AQUILA – “Il 36% dei depuratori abruzzesi, ovvero 97 su 272 controllati dall’Arta, ha superato almeno una volta il limite relativo alla presenza di Escherichia coli, la cui soglia di guardia è fissata a 5.000 unità formanti colonia per 100 millilitri”. 

A denunciarlo, in una nota, è il Forum H2o, che ha elaborato i dati dell’Arta relativi alle analisi compiute in Abruzzo. 

“I dati confermano che la situazione è fuori controllo e che purtroppo si riflette anche sullo stato dei fiumi – prosegue l’associazione ambientalista, che cita il servizio di Striscia la Notizia, andato in onda sabato scorso, nel corso del quale sono state denunciate le carenze del sistema dei depuratori in Abruzzo – ma qualche amministratore punta al negazionismo anche davanti ad immagini inequivocabili”. 

L’elaborazione compiuta dal Forum H2o mette in evidenza come la provincia con la maggiore percentuale di superamenti dei limiti sia Pescara, con il 49%, mentre “quella di Chieti è la provincia che, in termini assoluti, presenta il numero più elevato di impianti (42) con almeno una criticità per questo parametro”. L’associazione osserva come “molto spesso i superamenti siano stati di notevole entità”. 

In particolare, prendendo in esame i superamenti superiori alle 100.000 Unità/100 ml, dunque venti volte al di sopra dei limiti di legge, “si sono verificati ben 60 superamenti di questa soglia e 31 di questi superavano addirittura il milione, eccedendo duecento volte il limite di legge”. 

Il record negativo è stato raggiunto nel 2018, “almeno per nostra conoscenza da quando consultiamo i dati dell’agenzia regionale – rimarca il Forum H2o – con 460 milioni di unità per l’Escherichia coli, contro un limite di 5.000, nel corpo recettore del depuratore San Pietro Costa Canale di Ari (Chieti)”.